CapoVerso si occupa delle persone. Quelle che lavorano in azienda e quelle che aspirano a diventare leader, senza però avere l’ossessione del potere. Ma anche delle altre, leader in pectore, che vogliono saperne di più, che non si accontentano dell’informazione spazzatura, che aspirano ad avere uno spirito critico, che vogliono ragionare con la loro testa, restando liberi. In azienda come lavoratori e nella società come cittadini.

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I leader sanno riconoscere i loro punti deboli?

Conosci te stesso. Il concetto risale al IV secolo prima di Cristo e si trovava in un’iscrizione sopra una colonna del Tempio di Apollo a Delfi. Un luogo sacro dove l’oracolo del dio emetteva le sue profezie interpretate dalle sacerdotesse, le famose Pizie. Il fatto che questa iscrizione – un vero e proprio invito a riflettere su sé stessi e sul proprio destino – si trovasse lì è come se si fosse voluto dire: ascolta pure le profezie della divinità ma prima di tutto guardati dentro e cerca di capire come e perché agisci in un certo modo. Perché da questo esame interiore, soprattutto, dipenderà il tuo futuro.

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Sappiamo usare il DAM (gestione risorse digitali)?

Con la sigla DAM (Digital Asset Management) si intende la gestione delle risorse digitali. La domanda che ci poniamo su questo tema è se questa piattaforma viene o meno sfruttata in modo adeguato dalle aziende.

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Attenti al Data Breach. I dati dei clienti e la loro sicurezza

Chi lavora nel marketing, forse più di altri settori, ha risentito dei grandi cambiamenti dovuti alla pandemia. Ne segnaliamo al volo alcuni. L’improvviso e invasivo passaggio ai canali digitali, il cambiamento dei comportamenti dei consumatori e un generalizzato calo dei budget.

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Mi spezzo ma non mi spiego

Segnaliamo un articolo uscito su “V+ Vendere di più” del mese di giugno che tratta della necessità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze e non dare nulla per scontato su quello che riteniamo di sapere bene. Essere chiari con i nostri interlocutori è essenziale sempre, ma specialmente quando stiamo proponendo loro i nostri prodotti.

Ti sei simpatico? L’autocompassione, in sostanza, sta tutta qui!

Il momento che stiamo attraversando è piuttosto complicato. Viviamo in una situazione di incertezza continua a cui la pandemia ha dato un contributo non indifferente. Oltretutto, ci accorgiamo che il mondo intorno a noi sta cambiando alla velocità della luce e non possiamo prevedere né controllare il futuro.

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Attenti al “quieto vivere”. Spunto da una mail di Susan Mazza

Quando non ci fidiamo delle persone con cui lavoriamo, può essere molto difficile essere leader. Quando manca la fiducia, cerchiamo di capire cosa vogliono “gli altri” e come possiamo agire insieme a loro senza avere troppi problemi. E siamo sempre sul “chi va là!”.

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Tra assenteismo e presenteismo. Prendersi le proprie responsabilità

Bisogna avere il coraggio di dire che chi non si prende la responsabilità del proprio lavoro in questi tempi è un incosciente. In una situazione complessa e difficile come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia, riteniamo che qualsiasi lavoratore, a qualsiasi livello, non possa esimersi dal prendersi la responsabilità di quello che fa. Anche se la sua è una attività che può apparire meno strategica e importante di altre.

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