Il leader del futuro in un’azienda che cambia. Un nuovo modo di intendere la gestione del potere nella prospettiva di una leadership di servizio (servant leadership). Per una azienda che aspiri a diventare una social organization, attraverso una formazione che coinvolga tutti i collaboratori (learning community).

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Sindrome dell’impostore: autoconfessione di un blogger

Impostore
Giù la maschera!

Ci sono dei momenti – questo è uno di quelli – in cui mi chiedo che cosa sto facendo con questo blog. In altri termini, magari per piccole esperienze negative o qualche strano retropensiero emergente, comincio a dubitare di me stesso, delle mie scelte, dei miei (pur piccoli) successi e della mia capacità (per quanto minima) di influenzare gli altri.

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Dal welfare aziendale alle Società Benefit

Analizzando gli interventi di welfare aziendale da parte delle imprese, si comprende come essi siano importanti e utili dal momento che lo Stato non è in grado di offrire dei servizi – ad esempio, gli asili nido – (oppure lo fa in modo parziale e insoddisfacente) e come sia opportuno che per questa attività le imprese possano usufruire di un meccanismo parziale di detassazione.

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L’invidia più dolorosa: l’aporofobia

Secondo il padre gesuita Giovanni Cucciil crescente individualismo rappresenta oggi la minaccia più grave alla qualità della vita proprio perché, erodendo il capitale sociale, genera sfiducia, spinge le persone a ripiegarsi su di sé, accrescendo il senso di malessere e di solitudine” e “accentuando abitudini di­struttive”. Tra queste cresce sempre di più l’invidia che però va assumendo forme diverse, come vedremo.

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Io o noi? Qui, si vede il vero leader

Margaret Thatcher

Nel precedente articolo, abbiamo segnalato l’importanza di usare il pronome “noi” anziché “io”. Qualche nostro lettore ha suggerito che il “pluralis maiestatis” può anche essere interpretato come una forma di arroganza o presunta (o reale) superiorità, in quanto nella tradizione storica si riferisce ad un lessico utilizzato soprattutto da sovrani, papi (abbandonato di recente) e statisti.

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Il manager egoista dice: Ce l’ho fatta!

John Mattone

Quando un manager raggiunge il successo e se ne esce con una affermazione del genere non è un leader. Questo, in sostanza, è quanto afferma John Mattone che ha scritto un libro sul “Leader intelligente”. Qual è l’errore?

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Fidarsi e sfidare: la chiave efficace di un vero leader

Abbiamo avuto tutti dei leader che ci hanno guidato e ai quali abbiamo dovuto rispondere. Molti di loro ci sono stati vicini, hanno seguito le nostre scelte, ci hanno consigliato, ci hanno fornito indicazioni fino a che non siamo stati capaci di procedere sulle nostre gambe. Se vogliamo, più che leader sono stati dei validissimi coach ai quali dobbiamo molto. E’ doveroso riconoscerlo. Molto ma non tutto.

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