CapoVerso si occupa delle persone. Quelle che lavorano in azienda e quelle che aspirano a diventare leader, senza però avere l’ossessione del potere. Ma anche delle altre, leader in pectore, che vogliono saperne di più, che non si accontentano dell’informazione spazzatura, che aspirano ad avere uno spirito critico, che vogliono ragionare con la loro testa, restando liberi. In azienda come lavoratori e nella società come cittadini.

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Conflitti tra i leader e i collaboratori: da dove vengono?

Quando si parla di autorità e controllo nella vita organizzativa e di conflitti tra il leader e i collaboratori nelle aziende, bisogna considerare che spesso non si tratta solo di differenze dovute alla comunicazione o agli stili di gestione, o più semplicemente a disaccordi decisionali.

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I leader devono avere una visione… infinita

Simon Sinek

Nei giochi finiti i giocatori sono noti, le regole fisse e l’obiettivo chiaro: si tratta di partite – come nel calcio o negli scacchi – dove chi vince e chi perde è facilmente individuabile. Nei giochi infiniti, invece, come il business, la politica o la vita, i giocatori vanno e vengono, le regole sono mutevoli e non c’è un obiettivo definito. Non ci sono vincitori e vinti, ma c’è solo chi va avanti e chi rimane indietro.

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Design Thinking: hai visto il gorilla?

La scienza è ciò che riesce a spiegare fatti che a prima vista ci sono sembrati magici“, afferma David Schonthal, che è professore associato e si occupa di innovazione e imprenditorialità presso il Kellogg College di Oxford. Lui e Leigh Thompson hanno recentemente pubblicato un articolo su questo argomento e tengono un corso sull’uso della creatività come strumento di business. Corso che cerca di rispondere a due domande fondamentali: perché il pensiero progettuale funziona? E come possono le aziende applicare efficacemente questi principi?

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Israele: le contraddizioni della democrazia

David Grossman

Spesso sentiamo dire che Israele è una democrazia. L’unica in Medio Oriente. Ma è proprio così? Una democrazia dovrebbe essere tollerante, soprattutto nei confronti delle minoranze che vivono al suo interno. E questo non sembra che accada in quel Paese. Lo sostiene anche David Grossman, famoso narratore ebreo, in un suo recente libro che riporta alcuni suoi saggi e discorsi (“Sparare a una colomba”, Mondadori, 2021).

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