CapoVerso si occupa delle persone. Quelle che lavorano in azienda e quelle che aspirano a diventare leader, senza però avere l’ossessione del potere. Ma anche delle altre, leader in pectore, che vogliono saperne di più, che non si accontentano dell’informazione spazzatura, che aspirano ad avere uno spirito critico, che vogliono ragionare con la loro testa, restando liberi. In azienda come lavoratori e nella società come cittadini.

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Prendetevi una pausa, tirate il fiato

Vogliamo seguire il suggerimento di Rebecca Muller, giornalista che collabora al Thrive Global, che ha scritto un articoletto su come gestire lo stress durante la pandemia. Non svela grandi segreti, si limita a suggerire di fare ogni tanto qualche pausa. In altre parole, tirare un po’ il fiato. D’altra parte, fare un lungo respiro fa bene, serve a “liberarsi” da una sensazione connessa al disagio, anche solo psicosomatico, che proviamo, per la “costrizione” nella quale ci ha fatto finire la pandemia.

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Gian Carlo Cocco. Time to Mind: I 4 pilastri dell’apprendimento (Seconda parte)

Stanislas Dehaene

E’ uscito il nuovo libro di Gian Carlo Cocco, “Time to Mind. Velocità ed efficacia dell’apprendimento: il nuovo vantaggio competitivo di imprese e individui” da Franco Angeli, HR Innovation, 240 pagine, € 24,00. Abbiamo posto al suo autore altre domande.

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Autocoaching: la procedura S.T.A.R.S.

E’ uscito recentemente un libro prezioso. Si intitola “Time to Mind. Velocità ed efficacia dell’apprendimento: il nuovo vantaggio competitivo di imprese e individui” e l’ha scritto Gian Carlo Cocco. E’ una guida approfondita e utilissima per ridurre drasticamente i tempi necessari per consentire a coloro che operano nelle aziende di acquisire nuove competenze tecniche e comportamentali.

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Gian Carlo Cocco. Time to Mind: sull’automiglioramento (Prima parte)

E’ uscito il nuovo libro di Gian Carlo Cocco, “Time to Mind. Velocità ed efficacia dell’apprendimento: il nuovo vantaggio competitivo di imprese e individui” da Franco Angeli, HR Innovation, 240 pagine, € 24,00. Abbiamo posto al suo autore alcune domande.

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Il terzo settore e il Papa

Riportiamo, riprendendola da “Il Sole 24 Ore” di domenica 22 novembre, una affermazione di Papa Francesco (nel suo intervento al Summit “Economy of Francesco” di Assisi) che ha creato alcune perplessità, in quanto, almeno apparentemente, sembra mettere in discussione il ruolo del terzo settore, assimilandolo ai modelli filantropici in stile americano (vedi Fondazione Bill Gates, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo).

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10 domande per capire se vale la pena o no seguire un leader

Segnaliamo volentieri un contributo di Kathy Caprino, scrittrice, collaboratrice di Forbes, ed esperta di formazione, in particolare nei confronti delle donne in carriera.

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Colpa e responsabilità. La differenza è fondamentale

Devo confessare che non mi piace dare la colpa a qualcuno per un errore che ha commesso. Non mi piace trovare difetti agli altri e, peggio ancora, sbatterglieli in faccia. Credo, però, in modo convinto che sia necessario, ove possibile, assegnare delle responsabilità e che, quindi, sia giusto che le persone che se le sono assunte possano essere ritenute responsabili dei loro errori.

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Chi può insegnarci a pensare?

David Foster Wallace

Da un famoso intervento del grande scrittore, saggista e accademico americano, David Foster Wallace – conosciuto per i suoi racconti e i suoi romanzi (quello che ebbe più successo fu “Infinite Jest”, 1996) – rivolto a giovani universitari, riportiamo alcuni brani tratti dalla raccolta “Questa è l’acqua” particolarmente interessanti e che ci sentiamo di condividere.

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Fingiamo di sapere, sapendo di fingere

Alla fine, dobbiamo riconoscerlo, sappiamo ben poco. L’unica cosa sicura è che abbiamo bisogno degli altri per vivere. Bisogna ricordarsene sempre.

Il rapporto tra l’uomo, il lavoro e la competenza non è così semplice come si può pensare. Partiamo da un esempio che dovrebbe chiarire le cose.

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