Come cerca il lavoro un futuro leader? Insieme ad altri nei Job Club

Job

Bello parlare di leader ma c’è chi ancora il lavoro non l’ha neanche trovato! Questa è l’obiezione che ci rivolgono alcuni dei nostri pochi (ma fedeli) lettori. Il leader non si accontenta di un lavoro qualsiasi, pur di rimanere senza far nulla, mira decisamente al lavoro dei suoi sogni, a quello che gli piace fare, che svolge con passione, che gli dà soddisfazione, gusto, che, per assurdo, farebbe anche se non venisse pagato, che rispecchia i suoi valori più profondi, gli obiettivi della sua esistenza.

Troppo bello ma irrealizzabile, dirà qualcuno. No. Al contrario. E’ vero, piuttosto, che molti giovani non sanno cosa vorrebbero fare nella loro vita. O piuttosto, relegano le proprie passioni, le proprie inclinazioni, i propri desideri, le proprie abilità in un angolo della loro mente, in preda allo sconforto, al pessimismo generale, e si adattano a ogni lavoro che gli capita sotto tiro pur di non rimanere disoccupati. E, spesso, restano lì, tutta la vita, delusi e insoddisfatti.

Quindi, prima di tutto occorre individuare bene l’obiettivo prioritario, il lavoro che piacerebbe fare, indipendentemente dal fatto che sia o meno importante per gli altri: la cosa fondamentale è che si senta di poterlo svolgere con piacere, che dia un’emozione, che rispecchi un valore, un ideale nel quale si crede, che consenta di raggiungere uno scopo importante nella vita. Insomma, prima occorre lavorare un po’ su se stessi. Esaminarsi a fondo, in modo onesto e serio (Ecco un aiutino in tal senso: leggere le slides che seguono.)

Poi bisogna cominciare a lavorare sulla presentazione. Agli imprenditori e ai professionisti interessa una persona dinamica che abbia qualcosa da offrire, ad esempio nuove competenze, idee originali, suggerimenti per migliorare il servizio, opportunità che servano all’azienda per essere più competitiva, ecc. Insomma, è necessario far capire che il contributo che si intende dare potrebbe essere importante per migliorare l’offerta dell’azienda. Di qui, la necessità di dimostrare quello che si sa fare meglio e che, alla fine, è proprio ciò che piace di più. Non si passerà inosservati…

Prima però di procedere nella ricerca, conviene cercare dei compagni di avventura che siano nelle stesse condizioni, anche loro alla ricerca del lavoro ideale. Si avranno più opportunità di successo. Nel nostro Paese questa idea ha trovato da poco una sua realizzazione. In genere, gli italiani sono individualisti, un po’ invidiosi, egoisti, vogliono sfruttare per sé le conoscenze che hanno. Ma è un principio sbagliato. Mettendo insieme molte persone le opportunità di contatti aumentano in modo esponenziale, poi cercando il lavoro insieme ci si aiuta, si scambiano informazioni, si possono avere confronti, idee, soluzioni, e anche superare momenti di difficoltà.

Non è un’utopia. Questi gruppi si chiamano Job Club. Se volete saperne di più vi rimandiamo alle persone che li hanno ideati e realizzati con successo: Riccardo Maggiolo (che ha scritto il libro “Job Search 2.0: trovare lavoro in sette mosse nell’era di Facebook e Twitter” – Franco Angeli) e Nicola Giaconi (autore di “Wellness ed eccellenza: un percorso guidato di sviluppo personale” – Franco Angeli). Entrambi hanno firmato poi il libro “I soldi leggeri – Eliminare i debiti, vivere essenziale e guadagnare meglio in sette passi”, Franco Angeli, collana Trend (20 euro).

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