I sei punti di forza delle donne leader

Donne Leader

Sharon Hadary e Laura Henderson, al termine di una approfondita indagine sul campo, scaturita poi nella stesura di un saggio molto interessante: “How Women Lead” hanno individuato i sei punti di forza che caratterizzano lo stile di comando delle donne e che rappresentano  la loro caratteristica vincente.

  1. Per le donne leader, prima di tutto ci sono i valori

Le donne che  in un’azienda rivestono qualifiche importanti, che richiedono responsabilità e capacità decisionali, hanno sempre ben presenti alcuni valori fondamentali (correttezza, serietà, linearità, senso della professionalità) e soprattutto sanno rispettarli in ogni circostanza, traducendoli concretamente in operatività quotidiana con massima coerenza. Questi valori sono la lente attraverso la quale possono esaminare e giudicare la realtà e, in tal modo,  determinare la loro azione sia negli affari che nel privato, sia nelle decisioni di tutti i giorni che di fronte alle grandi scelte strategiche.

  1. Le donne leader sono olistiche

La visione del mondo che ha una donna è olistica. In altri termini, la loro prospettiva è multiforme. Sanno dare il giusto peso al successo senza perdere di vista i vari aspetti della vita, la carriera, la famiglia, gli interessi personali. Questa loro visione facilita anche la soluzione dei problemi che devono affrontare, in quanto permette di andare ben al di là di numeri, dati, fredde valutazioni e mette in campo gli aspetti che riguardano i valori basilari, la visione d’insieme, la cultura, le relazioni umane. Cose che spesso gli uomini trascurano, anche colpevolmente.

  1. Caratteristiche principali delle donne leader: comprensione e collaborazione

Una delle doti più importanti della donna è la facilità a costruire solide relazioni lavorative all’interno dell’azienda a ogni livello, sia con i pari grado che con i dipendenti, i clienti e i fornitori. Sono abituate a incoraggiare lo scambio di opinioni tra i vari partecipanti alle riunioni e riescono a sintetizzare le idee sulle quali si discute, trovando una soluzione comune e condivisa. La donna non assume posizioni gerarchiche pregiudiziali nel valutare o favorire le idee nuove. In altri termini, non conta il ruolo di chi le ha proposte, conta solo la loro reale efficacia e funzionalità. Quindi, le donne non spingono perché la loro idea prevalga sulle altre, ma cercano la soluzione migliore, indipendentemente da chi l’abbia formulata. Insomma, per la donna il potere in genere è un mezzo non un fine.

  1. Le donne leader sanno ascoltare

Le donne che occupano posizioni di leadership sanno quanto sia importante dedicare tempo alla consultazione dei propri collaboratori, quando è necessario prendere una decisione importante. Sanno che è indispensabile coinvolgere sia coloro che devono elaborare il progetto in astratto sia coloro che dovranno concretamente realizzarlo (dipendenti, clienti e fornitori). Non solo. Le donne hanno un atteggiamento decisamente più elastico degli uomini: sono disposte a considerare eventuali alternative al progetto, né si sentono sminuite se devono rielaborarlo, ma lo fanno senza mai perdere di vista l’obiettivo finale. Questa prassi, in genere, favorisce scelte più ponderate, oltre a una riduzione dei tempi decisionali.

  1. Le donne leader sanno creare condivisione

Lo spirito che anima le donne che raggiungono posizioni di vertice nelle aziende è improntato a un senso altruistico molto spiccato. In cima ai loro obiettivi c’è qualcosa che trascende la loro singola persona e che rappresenta al contrario il bene della collettività e, quindi, della stessa impresa. La priorità viene sempre posta dalla donna leader sui valori e sulla visione condivisa degli obiettivi che non sono mai individuali o di reparto. In questo modo, è più facile per loro far capire ai dipendenti come ognuno possa contribuire al successo dell’azienda e quanto ci si aspetti da lui perché ciò sia ottenuto, al di là delle pur giustificate aspirazioni e ambizioni personali.

  1. Le donne leader sanno valorizzare i propri collaboratori

I sondaggi, messi a punto dalle numerose ricerche svolte sul tema, confermano che i dipendenti credono che i leader donna abbiano molte più possibilità rispetto ai loro colleghi maschi di capire e interpretare le loro reali esigenze. Saprebbero riconoscere, infatti, più facilmente il potenziale lavorativo di ognuno di loro e sarebbero in grado di aiutare a svilupparlo, tenendo conto di alcune variabili personali e umane, di solito trascurate dagli uomini. Questa maggiore sensibilità aiuterebbe di conseguenza ad accrescere la fiducia dei collaboratori nell’establishment e rafforzerebbe il loro impegno quotidiano nell’attività di business.

Naturalmente, con queste affermazioni non si vuole dire che lo stile di management al femminile sia meglio di quello maschile, a prescindere. Ognuno è depositario di caratteristiche importanti che favoriscono il successo di un’azienda. Individuarle, però, e riconoscerle è utile e importante perché in una economia sempre più competitiva e globale, occorre saper utilizzare tutti gli strumenti a disposizione e gli stili di comando per creare organizzazioni sempre più redditizie, agili e pronte a cogliere ogni opportunità offerta dal mercato.

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