Allarme isolamento tecnologico. Rapporto compulsivo con i social media e trappole mentali

Trappole MentaliAbbiamo interpellato il prof. Gian Carlo Cocco sul tema della comunicazione dei social media. La comunicazione attraverso i social media, secondo lei, induce più facilmente a cadere in trappole mentali? Quali soluzioni sarebbe necessario adottare per rendere tali strumenti più adeguati e utili alla crescita della società?

I social media sono difficilmente controllabili e verificabili. Questo li rende da un lato liberi, ma da un altro lato facilmente manipolabili (nelle trappole mentali si cade anche per inganni e manipolazioni concertate). Essendo i social media un’espressione della tecnologia e della cultura umana possono indurre a cadere in trappole mentali al pari di tutti i processi di comunicazione e di stimolazione delle facoltà cerebrali. Un aumento del rischio di cadere in trappole mentali utilizzando i social media si verifica quando il rapporto con gli stessi diventa compulsivo. Tale tendenza, purtroppo, si sta diffondendo sulla base di quello che viene definito l’isolamento tecnologico che le persone in costante “connessione” telematica sperimentano.

Daniel Goleman nel suo recente libro “Focus” ricorda che oggi le persone tendono a trascorrere la metà del loro tempo a pensare a qualcosa di diverso da ciò che stanno facendo, ad essere spesso distratti da un numero elevato di richiami spesso elementari. L’essere continuamente alla mercè di collegamenti telematici origina una stato di costante superficialità che tende a favorire la condizione mentale tipica per cadere nelle trappole mentali. In altri termini, un impiego pervasivo dei social media e della connessione telematica tendono a minare i processi di autoconsapevolezza e di concentrazione mentale, i quali sono in grado di ridurre la propensione a cadere nelle trappole mentali (le trappole mentali, come le illusioni ottiche, non sono eliminabili del tutto).

Informazioni su Gian Carlo Cocco

Neuromanagement
Neuromanagement, edito da Franco Angeli

Dall’ottobre del 2015 è Presidente della Gian Carlo Cocco sagl con sede in Svizzera. È iscritto all’Albo degli Psicologi. E’ stato docente nell’area Personale e Organizzazione alla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi. Collabora con il Centro di Formazione del Management del Terziario per diverse iniziative. E’ docente presso l’Università E-Campus di Novedrate per il corso sulle Intelligenze Manageriali nella facoltà di Economia nei suoi tre indirizzi: Psicoeconomia, Economia e Banche e Assicurazioni.

Ha scritto numerosi libri, tra i quali, il più recente “Neuromanagement. Per una nuova scienza del management”, pag. 232, Edizioni Franco Angeli a stampa, costo 24 euro. Un suo recente articolo è apparso su ItaliaRinasce.

Prossimamente riporteremo una sintesi delle più note trappole mentali dell’intelligenza logico-razionale.

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