Attenti: l’eccentrico spesso non è altro che un tipo diverso di conformista

AnticonformistaIn un precedente nostro articolo abbiamo esaltato la figura della persona “eccentrica”, che cerca di comportarsi in maniera originale per distinguersi dagli altri. C’è però chi ci ha fatto presente che spesso anche l’eccentrico è un conformista anomalo. E per spiegarlo ha segnalato un brano da un interessante libro di Luigi Anepeta che si intitola “Abbecedario di scienze umane e sociali” edito da Franco Angeli. E che vi consigliamo di leggere.

Abbecedario
Abbecedario di scienze umane e sociali, edito da Franco Angeli

Estrapoliamo da questo testo alcuni punti che ci interessano: la sollecitazione ad essere se stessi, vale a dire a realizzare un’esperienza originale e differenziata rispetto a tutti gli altri, nel nostro mondo è diventata, dall’adolescenza in poi, una “mania”, che ha soppiantato in pochi decenni il valore tradizionale del conformismo, secondo il quale la realizzazione dell’individuo si fondava sulla capacità di esibire un comportamento adeguato alle regole del buon vivere borghese: in pratica, nell’essere come gli altri o meglio come la maggioranza. Oggi dare del conformista a qualcuno è poco meno che un insulto: significa, né più né meno, imputargli di non avere una personalità, di essere nessuno.

E ancora

E’ un fuggi-fuggi dall’omologazione, e come spesso capita a quelli che fuggono da qualcosa, gran parte finisce di incappare in una trappola peggiore: si conformano al come si deve essere (per essere originali) secondo la maggioranza ed è tutta felice.

Allora cerchiamo di capire la differenza tra individuo e individuazione che ci propone Luigi Anepeta.

L’individuo è un dato di realtà: è il prodotto di un processo di riproduzione sociale che fabbrica tanti cittadini come le case automobilistiche le auto in serie ma concedendo all’acquirente di accessoriare la sua in maniera da sentirla diversa da tutte le altre.

L’individuazione, invece, è un processo in virtù del quale un soggetto prende atto di quanto di normale, banale, convenzionale, mistificato si dà del suo modo di essere, e si propone di spogliarsi un po’ della sua appartenenza a un’etnia, classe, società, mentalità per diventare, per quanto possibile, autentico e meno vincolato al contesto, quindi universale. Insomma, è un processo di umanizzazione…

Per approfondire l’argomento vi rimandiamo al sito ufficiale di Anepeta e a quello della LIDI – Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi.

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