10 consigli per migliorare l’apporto dei vostri collaboratori

Da “Forbes”, la famosa rivista americana, abbiamo ripreso, adattandolo, come nostra consuetudine alla realtà italiana, il decalogo realizzato da Bruce Kasanoff. Sono cose spesso già note, ma ribadirle non guasta mai.

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1. Offrite ai collaboratori maggiori possibilità di autonomia.

Non limitate eccessivamente la loro operatività con obblighi o regole che ne condizionino l’operato. Fornire linee-guida elastiche. Lasciate la possibilità che prendano decisioni autonome nell’ambito delle proprie competenze, senza dover attendere l’autorizzazione o chiedere troppi permessi ai superiori che possano rallentare l’attività. Fate pesare il senso e il valore della responsabilità dei singoli.

2. Abbiate fiducia nei vostri collaboratori.

I veri leader ottengono prestazioni eccezionali da persone decisamente normali. Non pensate che sia necessario creare dei team composti da collaboratori superstar. Cercate piuttosto di scoprire nelle persone di cui disponete il lato migliore e valorizzatelo. Create una squadra in grado di lavorare insieme con spirito di collaborazione reciproco.

3. Mettetevi in ascolto realmente dei vostri collaboratori.

Ascoltare non è un atteggiamento passivo. Al contrario. Significa anzitutto fare in modo che i collaboratori siano ben consci che i problemi, le domande, le perplessità, le critiche che rivolgono al loro responsabile saranno valutati con la massima attenzione. Che non si dovranno aspettare risposte di comodo. Che il loro contributo non verrà mai snobbato o minimizzato.

4. Cercate di comprendere gli errori dei vostri collaboratori.

Tutti sbagliamo. E’ probabile che chi non si impegna molto sbagli di meno. Ma condannare gli errori può risultare un atteggiamento negativo che alla fine inibisce qualsiasi iniziativa e favorisce comportamenti troppo conservatori. Naturalmente, è necessario definire bene la differenza tra errori veniali e altri che, invece, vanno a inficiare i principi di correttezza e moralità che si è data l’azienda. Sui quali è bene non transigere.

5. Favorite percorsi di crescita per i collaboratori.

In un mercato in continuo cambiamento è necessario offrire ai propri collaboratori la possibilità di mantenersi aggiornati sia dal punto di vista tecnico che umano. Un collaboratore abbandonato a se stesso, senza stimoli adeguati per crescere, rischia di cadere preda della routine e diventare un peso per l’azienda.

6. Apprezzate sempre lo sforzo dei vostri collaboratori.

Spesso il leader è portato a sottolineare la capacità e il talento dei propri collaboratori. Cosa giusta ma non sufficiente. E’ importante che venga dato rilievo anche e soprattutto all’impegno e allo sforzo profuso su un determinato progetto che ha richiesto, non solo talento, ma anche partecipazione e sacrificio. Questo rafforzerà ancor di più l’autostima dei singoli.

7. Osservate il lavoro dei collaboratori e ponete loro le domande giuste.

Non è necessario che il leader parli continuamente ai propri collaboratori. Basta che osservi e valuti come si stanno comportando. Se ci sono cose che non funzionano o potrebbero funzionare meglio, è giusto che, dopo una seria riflessione, il leader ponga precise domande allo scopo di analizzare insieme il problema e trovare le soluzioni più adatte.

8. Guadagnate e conservate la fiducia dei vostri collaboratori.

Il leader deve essere sempre vicino ai propri collaboratori sia nei momenti positivi che in quelli negativi, conscio che il loro rendimento non sempre potrà essere ai massimi livelli. Il collaboratore, dal canto suo, deve essere sicuro che troverà l’appoggio adeguato per superare certe difficoltà. La fiducia reciproca favorisce lo sviluppo della lealtà e della tenacia.

9. Ricordatevi che anche per i collaboratori il tempo è prezioso.

In certi casi, è difficile premiare attraverso elargizioni di denaro, come sarebbe opportuno, i collaboratori per il loro contributo. Però, si può offrire loro la possibilità di avere più tempo per loro, per imparare cose nuove, sperimentare in ambito lavorativo, ma anche per gestire i propri affari e dedicarsi alla propria famiglia.

10. Non date troppa importanza al vostro ego.

Troppi leader si credono le persone più intelligenti. Un po’ di umiltà non guasta. Evitare atteggiamenti troppo arroganti o indisponenti. Ricordarsi dell’importanza del lavoro in team. Di come i risultati si possano ottenere solo grazie alla collaborazione di tutti. Quindi, quando capita l’occasione cercate di festeggiare insieme ai vostri collaboratori i risultati positivi raggiunti.

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