Quando la comunicazione si fa criptica. Parole pericolose da evitare

ParoleI leader che quando parlano sono elusivi, evasivi sono più frequenti di quanto possiamo immaginare. Jo Owen, nel suo libro “Essere influenti” edito da Franco Angeli, elenca alcune paroline che sembrano innocue, ma che in realtà nascondono insidie comunicative pericolosissime. E che perciò è bene evitare.

Le riportiamo qui di seguito.

→ Ma: parolina pericolosissima perché tutto quello che la precede viene messo in discussione da quello che seguirà. (“Lei ha detto una cosa molto giusta, ma…”)

→ Se: quando è preceduto da un verbo al condizionale, perché bisogna aspettarsi che giustifichi una mancanza (“Avrei agito come mi ha detto, se…”) o introduca alcuni ostacoli insormontabili (“Potrei essere d’accordo con lei, se…”)

→ Solo: quando è usato per minimizzare un errore che di solito non è affatto irrilevante. (“Si è trattato solo di un piccolo errore… abbiamo sganciato una bomba nucleare su Londra”)

→ Importante: serve per dare enfasi a qualcosa che sta a cuore a chi parla, ma che chi ascolta non ritiene altrettanto importante, anzi è probabile che non lo sia affatto

→ Strategico: entrato nell’uso comune di recente. Di solito lo si utilizza quando un’iniziativa non ha sufficienti motivazioni per essere realizzata ma si lascia invece intuire che ne abbia parecchie

→ Ristrutturare e simili (ma anche: delocalizzare, esternalizzare, ottimizzare, ecc): quando lo si utilizza in azienda significa una cosa sola, è necessario licenziare un certo numero di persone.

→ Interessante: ha il fascino di essere un aggettivo neutro. In genere, dietro ad esso, c’è qualcosa di complesso e per nulla facile da risolvere. Attenti se lo pronuncia un avvocato, un medico o un economista…

→ Opportunità: al giorno d’oggi pare aver sostituito completamente la parola “problema”, che fa paura. Opportunità ha un senso positivo, ma guardatevi da chi la pronuncia. Peggio se dice che l’opportunità e interessante e strategica

→ Investimento: sostituisce con grazia il termine “spesa” che ha un aspetto negativo. Ma anche per i collaboratori è pericoloso sentirselo dire. Ad esempio: “Il suo nuovo incarico è un investimento”, vuol dire che ci sarà da lavorare il doppio senza avere adeguate contropartite.

Troppo pessimisti? Voi che ne pensate?

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