Altri tipi di leadership. Quella collegiale o condivisa

co-leadershipAbbiamo parlato qualche tempo fa di leadership senza leader, esaminando il caso della Chamber Orpheus Orchestra. Ora vorremmo soffermarci sulla leadership collegiale o condivisa. Non sono molti gli studi attorno a questo tipo di leadership. Né vi sono esempi di aziende condotte in questo modo. C’è un pensiero comune difficile da scalzare, cioè quello che la leadership deve essere affidata solo ad una persona. Ma è vero anche che i proverbi dicono anche il contrario: cioè che: “Due teste sono meglio di una”.

Qui vorrei limitarmi ad analizzare, per forza di cose superficialmente, quali sarebbero i vantaggi di una co-leadership e gli eventuali aspetti negativi.

  1. Con due (o più) leader è possibile sviluppare meglio i punti di forza dell’azienda, beneficiando di diversi punti di vista.
  2. I membri del team possono assumere incarichi di vertice per i quali sono più adatti e motivati.
  3. I livelli di stress diminuiscono in quanto le responsabilità delle decisioni strategiche sono spalmate su diverse teste.
  4. Con un sistema di governance collegiale si possono creare forme di interazione decentrate, fornendo reciproco sostegno e sviluppo delle competenze.
  5. Senza dimenticare, come sostiene Ensley che una leadership condivisa è particolarmente adatta alle start-up. (E in questo ambito sono molti gli esempi in questi ultimi tempi).

Vediamo ora gli aspetti negativi e i limiti intrinseci della leadership condivisa.

  1. La possibilità di adottare un modello di leadership condivisa trova resistenze nella struttura stessa dell’impresa e, spesso, anche nei dipendenti. Uno dei motivi principali è il condizionamento culturale, di cui abbiamo già accennato.
  2. La complessità dei processi decisionali, cioè la difficoltà di ottenere un consenso condiviso dai vertici in tempi rapidi, che oggi, in un ambiente tanto dinamico, potrebbe essere un elemento di debolezza.
  3. Di fronte a differenze inconciliabili tra i co-leader o solo di fronte a una mancanza di visione strategica unitaria si rischia che il processo di crescita aziendale abbia a risentirne.
  4. La possibilità del proliferare di direttive contraddittorie da parte del management, l’ambiguità organizzativa e i comportamenti opportunistici.
  5. Problemi interni di carriera individuale potrebbero sorgere più facilmente tra i vari co-leader.
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