La felicità? C’è un corso per ottenerla. Ed è anche gratuito

felicitaIn questi giorni di festa, crediamo che sia giusto segnalare qualcosa di meno impegnativo del solito anche se, a nostro avviso, altrettanto intrigante. Siamo sempre piuttosto affascinati dal pragmatismo degli Americani e vorremmo segnalare un corso che insegna ad essere felici.

E non si tratta del solito corso realizzato per vendere fumo e arricchire i furbi di turno che riciclano idee da imbonitori. Dietro a questo corso, che rientra nel sistema MOOC (Massive Open Online Courses), cioè corsi disponibili online realizzati per una formazione a distanza destinata a un numero elevato di utenti – ci sono fior di professori che fanno capo all’Università di Berkeley. Inoltre, il corso, che dura otto settimane, è gratuito. Eventualmente si paga solo l’attestato finale.

Ma vediamo quali sono i temi che il corso affronta. Anzitutto, il taglio è decisamente serio, visto che si parla, senza mezzi termini, di “Scienza della felicità”, un sistema interdisciplinare, ma alla portata di tutti, che tiene conto di aspetti di psicologia positiva, neuroscienze, biologia evolutiva, e insegna a vivere una vita felice e piena di senso, scoprendo in modo approfondito come funziona il nostro cervello nella vita di tutti i giorni. Eh, l’ottimismo americano…

Nelle lezioni, stando a quanto viene proposto, l’obiettivo sarà quello di capire il motivo per cui la gente è portata a credere a cose assurde, come e perché cambiano i nostri giudizi e le nostre opinioni e in che modo sia possibile diventare più abili nelle decisioni da prendere. Tra i vari temi, si affronteranno anche aspetti relativi alla medicina, all’effetto placebo, ai fenomeni paranormali, ai miracoli, ecc.

barzelletta-felicita

Sempre usando un sistema scientifico, i docenti spiegheranno perché spesso compiamo scelte irrazionali e insegneranno i sistemi più efficaci per mettere in funzione un pensiero analitico e logico, evitando scorciatoie istintive (euristiche), emotive, automatiche, stereotipate che portano a conclusioni errate. In altri termini, si cercherà di insegnare a praticare un pensiero libero, indipendente, correttamente scettico, basato su dati e non solo sulle esperienze vissute.

Programma davvero interessante. Gli ideatori sono gli scienziati della Greater Good Science Center della UC Berkeley, capeggiati da Dacher Keltner e Emiliana Simon-Thomas, con il contributo di Barbara Fredrickson, Paul Ekman, Sonja Lyubomirsky e Jon Kabat-Zinn, esperti internazionali di empatia e consapevolezza.

E’ corretto dirvi che non abbiamo esperienze dirette di questo corso. Ma chi volesse provare a seguirlo, può farlo qui. Riportiamo anche un filmato esplicativo realizzato dal Centro di Berkeley.

Buona fortuna e, soprattutto, buona felicità a tutti!

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