Mc Donald’s nacque dall’idea di un pensionato “big dreamer”

kroc
Ray Kroc, fondatore della catena di fast food McDonald’s

Parlare di McDonald’s significa parlare di una realtà contraddittoria, amata e odiata al tempo stesso. Significa parlare di alimentazione fast food, di consumismo di massa, ma anche di uno dei più importanti simboli dell’America e del fenomeno della globalizzazione, visto che i suoi locali si possono trovare in tutto il mondo.

McDonald’s, oggi McDonald’s Corporation, è una multinazionale che registra cifre da capogiro, con capitali di decine di miliardi di dollari, anche se le regole su cui basa la sua attività non sono molto lontane da quelle che aveva indicato il suo fondatore Ray Kroc (vedi nostro precedente articolo). Qualche dato: l’azienda americana conta oltre 33.000 locali in 119 Paesi del mondo, con una clientela di più di 68 milioni di clienti al giorno.

La sua filosofia è nota e per certi aspetti condivisibile; per questo motivo la riportiamo: “Da noi chi è al vertice deve dare il ritmo. Per questo i nostri manager lavorano fianco a fianco dei collaboratori: il loro esempio serve a motivare l’intera squadra.

Ma torniamo alla storia del fondatore, Ray Kroc, il quale, nel 1954, a 52 anni, dopo una brillante carriera di venditore (e ideatore) di frullatori, stava già pensando di ritirarsi, quando venne folgorato da un’idea. Incontra i fratelli McDonald’s che lavorano in un ristorante secondo il principio della catena di montaggio, per servire in modo rapido ed efficiente i clienti. Lui capisce subito che ci sono grandi opportunità da sfruttare e si immagina, subito, di realizzare una serie infinita di ristoranti da piazzare ovunque.

danny-dreamerUtopista, visionario? Certo, tutti i grandi imprenditori lo sono. D’altra parte, l’uomo fin da giovane era un grande sognatore, non per nulla lo chiamavano Danny Dreamer, come il protagonista di un fumetto di quei tempi. Ma anche un grande lavoratore. Il suo motto infatti era: “La fortuna è solo il dividendo di un duro lavoro”. Perciò, abbandona l’idea della pensione e comincia a rimboccarsi le maniche.

In quel preciso momento nasce l’idea del fast food e Kroc studia e applica sistemi per rendere sempre più rapido il servizio e preparare panini, patatine in modo razionale ed efficiente e, dal punto di vista organizzativo, coinvolge altri imprenditori in questa avventura, convincendoli ad aprire i loro locali in franchising, seguendo strettamente il metodo da lui indicato.

Gli inizi non sono facili ma, dopo le prime difficoltà, il meccanismo funziona sempre meglio e si espande con una rapidità incredibile, tanto che McDonald’s in breve tempo diventa un vero impero economico, e nel 1965, dopo la quotazione in borsa, il suo brand è ormai un marchio globale.

Quello che stupisce è che tutto questo sia stato creato da una persona che stava per ritirarsi dagli affari e mettersi in pensione. Invece, grazie al suo intuito, ha realizzato non solo un’impresa tra le più importanti al mondo con un enorme giro d’affari ma ha creato anche una nuova mentalità nelle abitudini alimentari, nel costume e, persino, nell’immaginario collettivo dei più piccoli: chi non ricordo il pagliaccio McDonald’s? Segno che non bisogna mai arrendersi e continuare a sognare, anche quando l’età incalza (e lo dico anche per me…)

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