La radice della disonestà, un libro della Cambridge University

three-wise-monkeysAbbiamo spesso trattato di corruzione nel nostro blog. Ci fa piacere segnalare un libro che affronta questo tema con una analisi approfondita, di taglio decisamente scientifico, sia per gli addetti ai lavori ma anche per le persone comuni. Inutile dire che sarebbe importante che venisse tradotto in italiano ma soprattutto letto dai tanti che sulla corruzione non hanno ancora le idee chiare. Ad ogni livello, perché alla fine nessuno è esente da questa tentazione.

Il libro si Intitola “Cheating, corruption, and Concealment”, cioè Truffa, corruzione, occultamento. Con un sottotitolo chiarificatore: “La radice dellacheating-corruption-and-concealment disonestà”. Scritto da due studiosi dell’Università di Amsterdam, Jan-Willem van Prooijen e Paul A. M. van Lange, edito da Cambridge Press, analizza le motivazioni che portano ad assumere atteggiamenti disonesti, a giustificare la disonestà, aiuta a capire cosa induce ad assumere comportamenti non corretti e quello che si può fare per porvi in qualche modo rimedio.

La disonestà nel nostro mondo è presente ovunque. Certamente, più spesso sentiamo parlare di casi che riguardano manager aziendali, politici, e personaggi pubblici che mostrano atteggiamenti ipocriti per nascondere i loro comportamenti scorretti. Ma bisogna rendersi conto che anche in chiave minore la gente comune non è immune da questo difetto: dice il falso, imbroglia nella dichiarazione dei redditi, inganna gli altri nella vita quotidiana.

Eppure, ciononostante, le persone di solito si considerano oneste e per usare una metafora evangelica, sono portate a vedere la pagliuzza negli occhi degli altri mentre ignorano la trave che li acceca. Questo è un paradosso che il libro si propone di chiarire.

Perché la gente è portata a comportarsi in modo disonesto? Che cosa li spinge a farlo? E perché alla fine tendono a giustificare se stessi anche se non si comportano in modo corretto? Quali sono le personalità e le caratteristiche che più facilmente sono portate a comportarsi in modo disonesto? Come fare per riconoscere la disonestà? E possibilmente ridimensionarla?

Domande davvero interessanti e che cercano di fare luce su un atteggiamento tanto diffuso nella nostra società (ci riferiamo soprattutto a quella italiana). Leggendo questo libro potrete scoprire i meccanismi che inducono chi è disonesto a creare un alibi (autoinganno) per assolversi dei propri errori; il ruolo che hanno certe caratteristiche della personalità come il narcisismo, la creatività; quanto conta la ricchezza, il potere, la giustizia nel favorire la disonestà; come può incidere la religione; come scoprire i segnali di un comportamento disonesto sul nascere.

Sono solo alcuni dei temi affrontati dagli autori. Da leggere per cominciare a capire che è possibile fare qualcosa per ridimensionare un fenomeno dilagante che alla fine danneggia tutti, a cominciare da quelli che si ritengono più furbi degli altri…

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