Fare a pezzi il potere. Lo richiedono i tempi: cos’è l’olocrazia?

Alzi la mano chi di voi, almeno una volta nella propria carriera lavorativa, non ha detestato il proprio capo. Vuoi per una decisione ritenuta sbagliata vuoi per un atteggiamento, magari un po’ troppo arrogante o ingiusto. Adesso però arriva l’“olocrazia“, un nuovo modo di intendere il potere in azienda in cui il boss non c’è più.

Brian Robertson ha fondato l’azienda Ternary Software nel 2001 e, dopo vari tentativi di trovare una gestione meno gerarchica dell’azienda, ha applicato alla sua struttura i principi dell’olocrazia che sembra funzionino.

Robertson, che vive vicino a Philadelfia, ha scritto il libro: “Holocracy: The New Management System for a Rapidly Changing World” e sostiene che con questo nuovo sistema di gestione non esistono più leader ma tutti sono, di volta in volta, leader.

In altri termini, secondo Robertson, l’olocrazia distribuisce l’autorità e il processo decisionale in modo uniforme su tutta l’organizzazione, e distingue le persone che vi operano non in base alla gerarchia o ai titoli ma secondo i loro ruoli. Questo è il modo più adeguato per creare organizzazioni veloci, agili, che possano ottenere il loro scopo senza dover seguire programmi prestabiliti a tavolino.

La prima sensazione è che si sia di fronte a un meccanismo tutto sommato anarchico. Lui sostiene che è vero il contrario. Con l’olocrazia si impara a costruire nuove strutture e nuovi sistemi per prendere delle decisioni che consentono ai collaboratori di conoscere meglio il lavoro che fanno, armonizzandolo con quello degli altri per ottenere un fine comune.

Ecco dal suo libro in sintesi il suo pensiero: “Che cos’è l’olocrazia? In sostanza, è una nuova tecnologia sociale per governare e gestire un’organizzazione, definita da un insieme di regole fondamentali distinte in modo diverso da quelle di un’organizzazione guidata in modo convenzionale.”

L’olocrazia si basa sui seguenti elementi:

  • una costituzione che definisce le “regole del gioco” e ridistribuisce l’autorità
  • un nuovo modo per strutturare l’organizzazione e definire i ruoli e le sfere dell’autorità all’interno di essa
  • un processo decisionale unico per aggiornare quei ruoli e quelle autorità
  • un sistema che prevede riunioni periodiche per mantenere le squadre operative in sincronia e armonizzare il lavoro svolto insieme.”

Sul tema torneremo in futuro con altri interventi più mirati: chi volesse ulteriori informazioni può visitare il sito di Robertson o guardare il video esplicativo.

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