II: Intuitive Intelligence. Perché è importante e perché va usata con cautela.

Da un po’ di tempo, complice anche la rapidissima trasformazione digitale e l’implementazione dell’euristica, si fa sempre più forte la tendenza a considerare l’intuizione come la chiave di volta per favorire un processo decisionale rapido, efficace e di successo.

Credo sia necessaria una certa cautela sul tema. Essere intuitivi non rende necessariamente nessuno un decisore migliore, così come per esserlo non basta avere accesso a molti dati. L’intuizione non favorisce scelte più corrette ma è soltanto una attitudine umana che permette di raccogliere informazioni che non sono ovvie alla parte cosciente della nostra mente, la quale risponde a precise regole logiche.

Qualche volta ci capita di percepire qualcosa rispetto a una persona o a una situazione che ci sembra molto reale ma abbiamo difficoltà a razionalizzarla perché sfugge, non ha un senso logico. Questo sentimento, per quanto difficile da inquadrare dal punto di vista razionale, non significa che non abbia alcun valore e che non possa in qualche modo aiutarci a comprendere meglio la realtà.

Ricordiamo che questo “sentimento”, talora così evanescente, è alla base di molte importanti scoperte scientifiche e anche di grandi creazioni artistiche. Che cosa fare, allora, quando ci capita di avere delle intuizioni? Non respingerle, naturalmente, ma sottoporle all’esame della mente analitica e dell’esperienza: farle lavorare insieme può portare a risultati molto soddisfacenti.

E’ stato dimostrato, infatti, da importanti ricerche (presso il MIT Picower Center for Memory and Learning) che parti del nostro cervello rettiliano (istintuale) sono in grado di contribuire al processo decisionale anche se, perché ciò avvenga, è necessario che vi sia la possibilità di scambiare dei dati tra l’ambito conscio e quello inconscio. L’intuizione svolge proprio questa funzione. Permette alla mente analitica e al nostro istinto di collaborare, di lavorare in sinergia.

Perché oggi consideriamo così importante l’intuizione o per meglio dire l’Intuitive Intelligence? Perché in un mondo così complesso la logica da sola non sembra in grado di offrirci il necessario livello di creatività e innovazione per raggiungere risultati soddisfacenti.

Le idee rivoluzionarie possono venire solo dalla nostra mente inconscia, altrimenti non sarebbero idee nuove!

Ma entrare in quella parte della mente che va al di là della nostra coscienza e non risponde a principi logici può essere un’avventura pericolosa, significa entrare nell’ignoto. Ecco perché occorre sempre fare affidamento sul proprio giudizio, sulla propria capacità induttiva senza però che rappresentino un freno o una censura preventiva. D’altra parte, esiste sempre una dose di rischio che si deve affrontare se si vuole sul serio fare cose nuove.

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