Il lavoro come lo vede Kahlil Gibran ne “Il Profeta”

“Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore, ma solo di malavoglia, è meglio che abbandoniate il lavoro…
Poiché se cuocete il pane senza partecipazione, cuocete un pane amaro che soddisfa solo a metà la fame dell’uomo.
E se pigiate l’uva di mala voglia il vostro essere restio trasformerà il vino in veleno.”

Ecco perché è così difficile, oggi, mangiare bene…

Kahlil Gibran, saggista, narratore, poeta mistico e artista, è nato a Bisherri, in Libano, nel 1883, e morto a New York nel 1931. Feltrinelli ha pubblicato il suo libro di maggior successo, Il Profeta nel 1991. L’opera ha avuto un grande successo presso il pubblico, soprattutto i più giovani, i quali vedono in Gibran un maestro di saggezza. A distanza di tanti anni, l’interesse su questo libro che abbraccia i problemi fondamentali dell’esistenza è rimasto immutato.

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