La storiella dei ragazzi che giocano a calcio e fanno rumore

Spesso sentiamo parlare di ragionamenti controintuitivi. Si tratta di pensieri che non rispecchiano i procedimenti e i meccanismi logici di un’intuizione ma per raggiungere i propri obiettivi utilizzano sistemi apparentemente contraddittori o paradossali.

Ne è un bell’esempio questa storiella che pare sia vera.

Un giorno uno psicologo venne disturbato da un gruppo di bambini venuti a giocare a calcio sotto la sua finestra, facendo molto rumore. Così, uscì e disse: «Voi ragazzi siete davvero fantastici. Mi piace così tanto guardarvi giocare che ogni volta che verrete a giocare qui darò un dollaro a ciascuno di voi». E diede un dollaro a ognuno. Il giorno dopo, mentre i bambini stavano di nuovo giocando a calcio, uscì e disse: «Mi piace davvero guardarvi giocare, il fatto è che non ho banconote, ho solo monete oggi. Posso dare due quarti di dollaro a ciascuno». I bambini non furono contenti di questa ricompensa ridotta, ma presero i soldi e continuarono a giocare. La storia continuò fino a quando, dopo due giorni, lo psicologo offrì loro un centesimo ciascuno, che uno dei ragazzi rifiutò con fierezza dicendo: «Non giocheremo qui per un dannato centesimo». E i ragazzi non ritornarono più, con grande soddisfazione dello psicologo. Molti psicologi pensano che questa storia sia apocrifa, ma continua a circolare perché essa riflette ciò che hanno appreso da centinaia di esperimenti reali: se prendete persone profondamente coinvolte in un’attività che amano e gli offrite una ricompensa tangibile per continuare a farla, si verifica un cambiamento. Mentalmente, le persone stabiliscono un legame causa-effetto tra queste ricompense e la loro attività – qualcosa che gli psicologi chiamano un luogo percepito di causalità – e questo collegamento mina la ragione intrinseca iniziale che era alla base dello svolgere quella attività, come per esempio considerarla piacevole o interessante. Le aziende chiamano queste ricompense tangibili «bonus» (indennità) o «benefici» e credono fermamente che motivino le persone.

E, naturalmente, il più delle volte sbagliano.

La storia è tratta dall’interessante libro Freedom Inc.” di Brian Carney e  Isaac Getz, edito da Guerini Next.

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