Il mito greco di Narciso ed Eco

Il disturbo narcisistico della personalità si richiama naturalmente al mito greco di Narciso, di cui esistono diverse versioni. La più nota è quella di Ovidio. Narciso, fanciullo bellissimo, ebbe da Tiresia una profezia un po’ ambigua: “Sarebbe vissuto a lungo a condizione che non conoscesse mai se stesso”.

La ninfa Eco si innamorò di lui, lo seguì nei boschi, desiderava parlargli ma non riusciva a pronunciare la prima parola. Narciso si accorse di lei ma la respinse ed Eco, struggendosi per amore, finì per consumarsi e di lei rimase solo la voce, capace di ripetere solo le ultime parole di chi le parlava.

Narciso, un giorno, andò a dissetarsi in una pozza d’acqua, vide la sua immagine e se ne innamorò. Per non far scomparire l’immagine di se stesso di cui si era invaghito, non volle mai bere e finì per morire di sete. E al suo posto nacque il fiore di narciso, bellissimo con lo stelo piegato all’ingiù.

Il mito ha due interpretazioni. La prima che ci dice che occorre sempre rispettare gli altri e i loro sentimenti, per evitare, come accadde a Narciso, di ferire Eco nel profondo, fino a costringerla a morire.

E l’altra, contro la vanità e l’ambizione eccessiva, visto che Narciso, troppo concentrato sul suo ego, finirà per perdere di vista il senso dell’esistenza e il potenziale di generosità e altruismo che possiede, lasciandosi inaridire e morire.

Tiresia aveva profetizzato una cosa giusta: “Conoscere se stessi significa rendersi conto che il nostro ego non è altro che un’illusione. Che occorre superare i limiti che il nostro egoismo ci impone per diventare davvero umani”.

In conclusione, possiamo affermare che Eco non aveva molta considerazione di sé (aveva un ego poco sviluppato, con difficoltà a relazionarsi con gli altri) e Narciso, al contrario ne aveva troppa (il suo era un ego ipertrofico). Per vivere bene, occorre trovare il giusto equilibrio: avere una corretta autostima ma nel contempo essere capaci di uscire da una visione troppo egocentrica.

Qual è il rapporto tra leader e manager di aziende con il proprio ego? Lo vedremo nel prossimo articolo.

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