Il manager che vale lo si vede nel momento dell’incertezza

Mann Tracht, Und Gott Lacht” è un vecchio adagio yiddish che significa “L’uomo progetta e Dio ride“. In italiano diciamo anche: “L’uomo propone e Dio dispone” per significare che anche se pianifichiamo attentamente il nostro futuro non siamo sicuri che i nostri obiettivi possano essere raggiunti né che lo siano nel modo in cui li abbiamo pensati. Anche nel lavoro, i nostri piani, per quanto studiati nei minimi particolari, possono essere stravolti da cambiamenti inattesi, negativi ma anche positivi.

Gran parte della teoria sulla gestione delle imprese implica l’esigenza di pianificazione, organizzazione, verifica e controllo, in modo da ridurre al minimo le incertezze, le incognite, i rischi. Per alcuni compiti, piuttosto circoscritti, questo è possibile. Per la maggior parte di quelli che prevedono operazioni a lungo termine, le nostre strategie potrebbero rivelarsi non all’altezza, vista l’evoluzione rapida dei mercati e i cambiamenti di varia natura dal punto di vista tecnologico e strutturale.

I mercati, i clienti, la concorrenza non si adeguano ai nostri progetti per quanto elaborati o sofisticati essi siano.

E’ necessario che i manager siano preparati all’imprevisto, sentano di fronte a qualcosa che si verifica al di là dei loro piani una “sana” scarica di adrenalina che li spinge a reagire, consci del fatto che questa situazione, per quanto critica e imprevista, sta mettendo alla prova loro stessi e i loro collaboratori.

La vera capacità gestionale di un manager si rivela proprio quando le prospettive non sono chiare, quando le informazioni disponibili sono carenti. E’ in queste circostanze, e non certo nella routine, che emergono le doti di resilienza e adattabilità di un vero leader.

E non dimentichiamo che quando imponiamo ai nostri progetti delle scelte precise, vincolanti, ci sentiamo obbligati a seguirle ad ogni costo, e questo può rivelarsi pericoloso perché riduce la capacità di cogliere i cambiamenti che nel frattempo avvengono nella realtà e si manifestano con spinte in direzione contraria. Oltretutto, questo atteggiamento limita la nostra abilità a percepire eventuali opportunità alternative presenti, che potrebbero essere in conflitto con il risultato atteso, ma rivelarsi anche estremamente positive, se colte con intelligenza intuitiva.

La capacità dei manager in situazioni del genere, come dicevamo, è di mostrare doti di resilienza e adattabilità e, soprattutto, cercare di trasmetterle ai propri collaboratori perché diventino dei valori condivisi, insieme alla capacità di recupero (di fronte a eventuali situazioni critiche), al coraggio e alla fiducia nei propri mezzi.

Una risposta a "Il manager che vale lo si vede nel momento dell’incertezza"

  1. Levi dicembre 26, 2019 / 2:10 am

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