La sindrome di hybris. Qual è il vostro livello di potere? Fate la prova della E

Adam Galinsky

«Il potere logora chi non ce l’ha». Questa è la famosa frase attribuita a Giulio Andreotti, anche se sembra risalga nientemeno che a Charles-Maurice de Talleyrand, politico e diplomatico francese del Settecento. In realtà, è molto faticoso ottenere il potere ma poi, una volta ottenuto, sembra quasi impossibile liberarsene. Chi lo possiede e lo sa gestire – è noto – deve avere doti particolari come carisma, fascino, lungimiranza, capacità di persuasione, amore per il rischio, determinazione, fiducia in se stesso.

Ma, accanto a queste caratteristiche, il potere tende, a lungo termine, a sviluppare in chi lo detiene, e non sa controllarlo con intelligenza, anche aspetti negativi piuttosto preoccupanti: impulsività, rifiuto di ascoltare gli altri, perdita di contatto con la realtà, incremento dell’orgoglio e dell’egoismo (autoreferenzialità), eccessiva fiducia in se stessi, disprezzo degli altri, ecc.

C’è una regola che Owen e Davidson, studiosi della materia, utilizzano nella chiusa di un loro importante articolo del 2009 sul tema e che non va mai dimenticata: “Il potere tende a corrompere, quello assoluto la fa senz’altro!”. Per evitare che una leadership fuori controllo anziché favorire crescita e sviluppo possa creare danni su vasta scala, perciò, occorre introdurre sistemi in grado di limitare o circoscrivere il potere. (E vale nelle aziende come negli Stati!)

A parte queste considerazioni, sono interessanti le ricerche svolte da Adam Galinsky (Scuola di Management di Kellogg) e diversi altri studiosi che hanno esplorato e approfondito l’effetto del potere nella fase iniziale, in cui si passa attraverso vari disordini narcisistici della personalità (NPD) allo sviluppo di una personalità istrionica (HPD), che può portare a un vero e proprio disordine antisociale (APD), cosa che contribuisce a diminuire la capacità di chi detiene il potere di assumere la prospettiva delle persone che deve guidare e, quindi, non gli consente di capire come gli altri vedono, sentono, pensano (e inizia un processo di distacco dalla realtà, isolamento).

Fate questo interessante esperimento su di voi e sui vostri capi

Sono numerosi gli esperimenti che hanno cercato di comprendere in che modo il potere modifica, fino a deformarla, la capacità da parte di chi lo esercita di adottare la prospettiva visiva di un altro individuo. In termini più banali, riuscire a capire se esiste ancora in chi comanda la possibilità di mettersi nei panni degli altri.

L’esperimento è di una semplicità assoluta. E’ stato chiesto a diversi individui di scrivere sulla loro fronte una immaginaria lettera “E” maiuscola, ricordando nello stesso tempo esperienze nelle quali avevano potuto gestire situazioni di potere alto o scarso, a seconda dei casi.

L’analisi dei ricercatori ha dato risultati abbastanza uniformi. Le persone che avevano un più alto livello di potere in maggioranza assoluta scrivevano la “E” nella direzione in cui loro stessi l’avrebbero letta (self-oriented) mentre chi aveva un minor livello di potere scriveva la lettera “E” nella direzione corretta dell’osservatore esterno (other-oriented).

Come avete scritto la “E” sulla vostra fronte?

2 risposte a "La sindrome di hybris. Qual è il vostro livello di potere? Fate la prova della E"

  1. Laurie agosto 28, 2019 / 10:48 PM

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