Il leader non deve decidere mai da solo

Theodore Roosevelt

Chi sta al vertice di un’impresa e deve prendere una decisione ha un compito difficile, lo sappiamo: alcune decisioni possono essere semplici, altre più complesse. Prima di prendere qualsiasi decisione è necessario raccogliere delle informazioni. A seconda dei casi, le informazioni richieste possono essere poche o numerose e, comunque, vanno valutate una per una.

Può capitare che non tutte le informazioni siano utili per favorire una decisione. Alcune potrebbero persino non avere alcun valore. Ma anche se fosse così, non sarebbe un lavoro sprecato. Ogni decisione, infatti, è migliore quando le informazioni necessarie per deliberare sono diverse e provengono da più fonti.

Non tutti i leader concordano su questa filosofia. Ritengono che il loro contributo sia sufficiente. Pensano di avere abbastanza esperienza, conoscenza e intuito per poter fare a meno di altri suggerimenti. E si sbagliano. Anche se la decisione che prendono da soli si rivela giusta.

Una decisione presa dal leader senza chiedere il parere di nessuno demoralizza i collaboratori che gli sono vicino. Anche se chi la prende se ne assume tutta la responsabilità, come è giusto che sia. E soprattutto non serve alla loro possibile crescita professionale in quanto vengono esclusi dal processo decisionale. Oltretutto, sono portati a pensare che sia giusto che il capo debba sempre decidere per conto suo e che questo sia il comportamento più corretto.

Chi decide da solo sbaglia anche perché in tal modo si nega l’accesso a diversi punti di vista e rinuncia a tenere conto delle diverse esperienze maturate dai membri del suo team che potrebbero fornire indicazioni alternative molto utili. In tal modo, le decisioni prese sono più deboli, più povere.

Cosa devono fare i leader autentici? E’ vero che in molti casi è necessario prendere delle decisioni in modo rapido e quasi immediato, però occorre sempre trovare il tempo per poter raccogliere pareri o consulenze da fonti e persone diverse. Un problema visto da prospettive diverse è più probabile che possa essere risolto nel modo migliore. Bisogna però anche avere il coraggio di ammettere quando il suggerimento di altri è migliore del proprio.

E se, alla fine, pur con i contributi di altri, la decisione può risultare sbagliata, il leader deve comunque assumersene le responsabilità, e le opzioni, le alternative e i diversi punti di vista che ha raccolto potranno sempre tornargli utili per rimediare all’errore.

Per chi è in una posizione di leadership, chiedere un aiuto ad altri non è segno di debolezza ma di coraggio e di forza. Soprattutto, se saprà ascoltare anche coloro che non la pensano come lui.

Theodore Roosevelt diceva: “Quando devi prendere una decisione, la cosa migliore che puoi fare è prendere la decisione giusta, la seconda cosa che puoi fare è prendere una decisione sbagliata, la cosa peggiore che puoi fare è non prendere alcuna decisione”.

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