Se cambiare è difficile, comincia dalle mini-abitudini

2020: anno nuovo, vita nuova. Ogni anno facciamo dei buoni propositi per migliorare la nostra vita, per liberarci dalle cattive abitudini e puntualmente, dopo pochi giorni, ci rendiamo conto che quasi tutti i nostri propositi sono miseramente falliti.

In realtà, spesso, sull’onda dell’euforia di voler diventare un’altra persona in breve tempo, siamo esigenti con noi stessi. Ci imponiamo cambiamenti troppo drastici per i quali vorremmo vedere miglioramenti nel più breve tempo possibile. Dopo i primi giorni di entusiasmo, però, cala progressivamente la tensione iniziale e gestiamo sempre più a fatica il nuovo impegno, che diventa sempre più oneroso, fino a che, dopo qualche tempo, vi rinunciamo definitivamente.

21 giorni per creare una nuova abitudine? Non è detto

Allora, pensiamo che abbiano ragione coloro che sostengono che per poter creare una nuova abitudine occorrano 21 giorni. Ma, arrivati al 22° giorno, o poco più, l’incantesimo si rompe ancora una volta. In realtà, anche questa è una affermazione imprecisa. L’idea dei 21 giorni, inventata dal medico Maxwell Maltz, non è tassativa, naturalmente. Non si tratta di un numero magico che funziona sempre. I 21 giorni o tre settimane sono un limite minimo. Ma poi la nuova abitudine che ci siamo imposti, va coltivata con pazienza fino a che non diventa automatica.

Ma cos’è l’abitudine o habitus?

E’ un modo di essere psicologico che riguarda la possibilità di fare certe cose. L’habitus costituisce padronanza di sé (habilitas) in forza della quale si agisce. Le abitudini in concreto sono l’espressione tipica dell’uomo come persona e ne caratterizzano l’individualità e la personalità, appunto. E possono essere, come sappiamo bene, positive o negative. Buone o cattive.

Per creare delle buone abitudini bisogna quindi avere una certa abilità che si raggiunge attraverso un periodo (mai troppo breve) di continui tentativi. Anche per le abitudini cattive vale lo stesso principio, ma siccome non richiedono un impegno diretto, perché in genere ci fanno piacere, si riescono ad assumere con la massima facilità.

A questo punto introduciamo l’elemento dimensione.

Esistono piccole e grandi abitudini. In genere, le piccole abitudini si insinuano nella nostra vita senza richiederci troppo sforzo e vi si radicano senza che ce ne accorgiamo ma sono le più difficili da cambiare. Quindi, l’idea di Stephen Guise, che ha scritto il best seller “Mini-Habits: Smaller Habits, Bigger Results”, è che si vuole realmente cambiare occorre cominciare dalle piccole abitudini, che richiedono meno fatica e che portano a grandi risultati.

Per mini-abitudini si intendono delle routine molto semplici con degli obiettivi che sono quasi banali.

L’autore fa qualche esempio: bere un bicchiere d’acqua ogni mattina, leggere due pagine di un libro, dedicare cinque minuti a qualche esercizio fisico, ecc. Insomma, si tratta di micro-obiettivi, quasi ridicoli che necessitano di una minima forza di volontà per completarli e, quindi, è meno facile abbandonarli, soprattutto se comunque – nonostante il modesto impegno richiesto – rappresentano per noi un valore. Infatti, l’idea di poter raggiungere ogni giorno il nostro piccolo obiettivo offre una costante sensazione di successo che, dal punto di vista psicologico, è la chiave per non abbandonare l’abitudine acquisita.

Qualche consiglio per individuare le tue mini-abitudini da coltivare.

Sceglile con attenzione. Devono essere legate a qualcosa che ti sta a cuore e che vuoi raggiungere. Devi immaginarle come piccoli mattoni di una grande costruzione che tu impili giorno dopo giorno. Mattoni insignificanti all’inizio ma che pian piano prenderanno forma, dando senso al tuo progetto. Stabilisci un’ora o un momento della giornata in cui dedicarti alla tua mini-abitudine. Non dovrà richiedere più di qualche minuto ma cerca di legarla alle emozioni e ai pensieri positivi che l’hanno determinata. Tieni traccia delle tue prestazioni. Basta un appunto, un calendario che ti permetta di monitorare le tue mini-abitudini e di verificare che ogni giorno il tuo impegno venga rispettato. Comincia con una mini-abitudine. Poi, potrai aggiungerne altre, se ti accorgerai che il metodo funziona. Auguri!

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