Festeggiamo gli introversi!

Keith Sawyer

Chiediamo scusa a tutti gli introversi per non aver segnalato che il 2 gennaio era la Giornata Mondiale dell’Introverso. E’ stata celebrata per la prima volta nel 2011 e in Italia è passata quasi inosservata anche perché il nostro popolo ha fama di essere composto in maggioranza di persone estroverse. Ma questo non è assolutamente vero. E’ che gli introversi, per il loro carattere, non sono i tipi da mettersi in mostra e preferiscono stare dietro le quinte.

Perché il 2 gennaio? Non si sa con certezza, forse perché gli introversi non amano troppo la socializzazione forzata imposta dalle feste obbligate (Natale, Capodanno, ecc.). Il 2 gennaio potrebbe essere la data più adatta a chi vuol tirare il fiato dopo giorni piuttosto stressanti per tutti, ma specialmente per questa categoria di persone che non ama esporsi.

In ogni caso, dedicare una giornata a questo tipo di persone è un’ottima iniziativa perché gli introversi, anche se evitano di mettersi in mostra e se ne stanno il più possibile per conto loro, hanno – chi più chi meno – delle doti che vanno evidenziate e riconosciute, e se il caso, celebrate.

Vediamo in dettaglio quali sono.

  1. Gli introversi possiedono in genere conoscenze profonde. Molti di loro amano studiare e sviluppare con serietà e impegno i propri interessi, specializzandosi spesso in ambiti ristretti, ma nei quali mostrano capacità e abilità non comuni.
  2. Gli introversi sanno risolvere i problemi e sono capaci di produrre idee innovative. Quando si è in compagnia di altre persone si è distratti e condizionati dalla loro semplice presenza. Chi lavora in solitudine e in seguito condivide le idee con gli altri si dimostra decisamente più produttivo dei gruppi di “brainstorming” (parole di Keith Sawyer, psicologo).
  3. Riguardo al “problem solving”, gli introversi sono capaci di ottenere ottimi risultati perché sanno concentrarsi a lungo. Albert Einstein una volta disse “Non è che sono intelligente, è solo che quando ho un problema da risolvere passo più tempo a rifletterci”.
  4. Al contrario degli estroversi, che fanno un’ottima prima impressione ma poi, a lungo andare, possono deludere e il loro contributo alla squadra è modesto, gli introversi sono meno appariscenti ma producono risultati più stabili e sono più affidabili.
  5. Gli introversi mostrano una particolare attenzione alla qualità nel rapporto con gli altri e nella conversazione. Non amano parlare di aspetti secondari della vita ma cercano di andare a fondo, per capire meglio le esperienze e le idee dell’altra persona. Un introverso è capace di creare con l’altro una connessione e un’intimità emotiva particolare.
  6. Gli introversi sanno quanto siano importanti e che peso abbiano le parole. Sanno soppesarle bene, anche perché sono consci che una volta dette non possono più essere ritirate né facilmente dimenticate dalla persona alla quale l’abbiamo rivolte.
  7. Quando ci sono situazioni difficili e molti perdono la testa, gli introversi, anche se percepiscono la criticità che stanno vivendo, stanno già pensando a un piano d’azione e ad una via d’uscita.
  8. Gli introversi non hanno bisogno di qualcuno che li controlli, sanno lavorare autonomamente. Né hanno bisogno di ricevere elogi o incitamenti continui per lavorare, anche perché trovano in se stessi una motivazione sufficiente.
  9. Gli introversi sono capaci di restare da soli e questa abitudine può sviluppare in loro maggiore empatia per le persone che non fanno parte del proprio gruppo. Chi conosce la solitudine, in genere, è più propenso a riflettere sulle proprie azioni credenze ed esperienze e ad accettare quelle altrui.
  10. Rispetto agli estroversi, gli introversi amano un ritmo di vita più lento e più misurato. Evitano la fretta, preferiscono valutare tutte le conseguenze prima di agire e prendere una decisione. E questo atteggiamento vale per ogni aspetto della vita, a partire dalle relazioni personali.

2 risposte a "Festeggiamo gli introversi!"

  1. Marco SognatoreFallito febbraio 28, 2020 / 1:01 PM

    Io come giornata degli introversi sceglierei un giorno PRIMA dell’inizio delle feste, per poi affrontarle con la consapevolezza di non essere gli unici.
    Spesso, quando avevo tempo (bei ricordi), se dovevo andare al pub con gli amici, uscivo di casa un po’ prima e passavo a trascorrere una mezz’oretta da solo in un bosco vicino a casa (anche al buio). Poi, così ricaricato, mi buttavo nella vita mondana con molto più entusiasmo.

    Riguardo le doti degli introversi… direi che è il trionfo della generalizzazione.
    I primi 3 punti in particolare. Come se gli estroversi fossero tutti un branco di incapaci.
    4,5,6: si, d’accordo.
    7: mmm… abbastanza d’accordo.
    8: temo sia più falso che vero: i lavoratori autonomi e imprenditori di successo sono quasi sempre estroversi. Invece gli introversi sono spesso anche insicuri (insicuri non delle proprie capacità, ma al pensiero del giudizio degli altri circa il proprio operato) e quindi preferiscono (magari anche inconsciamente) venir seguiti.
    9: molto d’accordo. Anche se non si può generalizzare: la maggior parte dei fricchiettoni comunisti sardine che hanno sull’auto l’adesivo “qui nessuno è straniero” è estroversa.
    10: verissimo. Purtroppo non è sempre una buona cosa ….ehhhhhhhhhhh……

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