Aziende in crisi per il Covid-19. Qualche consiglio

Una crisi globale delle proporzioni del Coronavirus ha in dubbiamente effetti pesanti sulle imprese e, di conseguenza, su chi le deve gestire e sugli stessi collaboratori. C’è qualche suggerimento utile per far fronte a questa delicata situazione ed evitare di perdere il controllo delle proprie azioni e decisioni?

La pandemia da Covid-19 fa paura. Nessuno può negarlo. Sappiamo che si andrà incontro a ripercussioni di tipo sociale, economico e organizzativo molto pesanti sull’azienda o sul team di cui siamo responsabili. Melanie Butler e Kristin Rivera (entrambe partners di PwC) danno qualche consiglio a questo proposito, partendo da un punto fermo: non perdere la calma.

Melanie Butler

Le ricerche, infatti, hanno dimostrato che le pressioni psicologiche di una crisi così pesante che si riversano sulle persone che hanno compiti di responsabilità possono innescare reazioni fisiche in grado di distorcere percezioni, decisioni e risultati.

  • Stimolazione dell’amigdala, che attiva una risposta di “lotta o fuga”. Per chiarire meglio il concetto, quando ci mancano le informazioni necessarie a riconoscere un problema e a risolverlo in modo razionale, si attiva un automatismo, utile per la sopravvivenza umana perché agisce rapidamente di fronte a una minaccia esterna, ma che produce una risposta inconscia, non controllata, irrazionale e spesso non adeguata o esagerata. In ogni caso, disfunzionale.
Kristin Rivera
  • Una situazione di questo tipo, riduce anche la capacità di memoria. Questo può inficiare il nostro bagaglio di esperienza, vanificandolo. Il che ci può far sentire ancora più disarmati e deboli.
  • Fisicamente questa sensazione si ripercuote sul nostro fisico, riducendo la capacità di riposare le giuste ore per notte. Può crearsi il fenomeno cosiddetto di “ruminazione ansiosa”, cioè il rimestare nel torbido dei nostri pensieri negativi e intrusivi, senza soluzione di continuità (addirittura autoalimentante) che impedisce un sonno tranquillo.

Come incidono queste condizioni con la capacità di svolgere funzioni esecutive in un’azienda? Possono comprometterla?

La risposta è sì. E si elencano una serie di conseguenze che potrebbero compromettere qualsiasi tipo di decisione:

  • Rischio spiccato di confondere le ipotesi con i fatti
  • Incapacità di prendere qualsiasi decisione in attesa che si conoscano in modo più approfondito i fatti (purtroppo durante una crisi difficilmente si ha questa opportunità)
  • Tunnel vision o tunnel effect, cioè la limitazione del campo della nostra attenzione a problemi che ci appaiono più urgenti e più difficili da risolvere di quanto non lo siano in realtà, perdendo di vista altri aspetti che potrebbero altresì essere presenti e addirittura più dannosi
  • Confirmation bias, cioè la tendenza a filtrare le informazioni o le prospettive che non confermano le nostre preoccupazioni, per poter minimizzare quanto sta accadendo e illudersi che non accada
  • Overconfidence bias, cioè la tendenza a nutrire una eccessiva fiducia in quello che conosciamo e facciamo, sicuri di avere ogni cosa sotto il nostro controllo.

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