Creatività e apprendimento trasformativo

In questi periodi di crisi e incertezza, bisogna essere sempre più indirizzati verso forme di apprendimento trasformativo. L’apprendimento trasformativo è un processo durante il quale gli individui coinvolti decidono in modo autonomo e convinto di cambiare i loro presupposti critici, le loro credenze e consapevolmente cercano di pensare e di attuare nuovi piani che portino a visioni del tutto alternative rispetto agli schemi rassicuranti che pure hanno favorito il successo, sia della propria che di altre aziende.

L’esperienza, intesa come riconoscibilità e valorizzazione di conoscenze pregresse, presuppone un’organizzazione e una società che, pur nel cambiamento, sia inserita in un contesto di riferimento stabile, dove può applicarsi l’apprendimento incrementale.

In una società come l’attuale, in continua trasformazione, non possiamo riferirci esclusivamente alla nostra esperienza, continuando ad applicare gli stessi schemi, conosciuti e ben rodati. Questo modo di operare può renderci tranquilli nella nostra zona di comfort ma, se riflettiamo, ci fa stare sempre un passo indietro rispetto alla concorrenza.

Di volta in volta siamo costretti a una rincorsa che non può fare altro che prendere atto ex post del cambiamento nel frattempo avvenuto, obbligandoci faticosamente a comprenderlo e fermarlo in schemi organizzativi e produttivi destinati inevitabilmente ad essere superati di lì a poco.

Non solo. Se l’esperienza, nell’epoca in cui viviamo, non è più la principale bussola nelle sfide lavorative di ogni giorno, anche la stessa conoscenza non rappresenta più un elemento distintivo, un “plus” in grado di garantirci dei privilegi rispetto ad altri concorrenti.

Oggi, nella società dell’informazione, la conoscenza stessa sta diventando (se già non lo è) un bene comune, o come si dice una commodity di cui tutti possono liberamente disporre.

Chi si limita a cercare di riordinare il caos che ha intorno a sé, rincorre chi gli sta davanti. Se si vuole ottenere successo nel nostro lavoro e nella nostra azienda, diventando battipista e non inseguitori, dobbiamo sforzarci di anticipare il più possibile il cambiamento, o meglio, di favorirlo direttamente, attraverso un apprendimento di tipo trasformativo.

Apprendimento trasformativo e creatività

Giunti a questo punto, ci si può domandare se il dono della creatività sia destinato a tutti o riguardi solo poche persone. Ci si può chiedere ancora se la creatività si può insegnare. Ne è convinto il prof. Giovanni Corazza, secondo il quale “l’elemento distintivo tra gli esseri umani, da cui dipende la dignità del singolo, sarà sempre di più la sua capacità di immaginazione, per trasformare la conoscenza che già possiede e generarne di ulteriore: in sintesi, la sua creatività”. Quindi, secondo lo studioso, la creatività – che lui definisce creatività organica – non è un lusso, ma una necessità per sopravvivere e dovrà essere alla portata di tutti. In altri termini, si andrà sempre più verso una democratizzazione della creatività.

Per capire se le persone dispongano biologicamente (e organicamente) degli strumenti adatti per essere creative nell’attività che svolgono, riportiamo il modello dei livelli logici, utilizzato da Gregory Bateson, che ci fa capire in modo chiaro il percorso gerarchico che fa un pensiero, a partire dai fattori ambientali, dal comportamento, dalla capacità professionale, passando per i valori e i principi che determinano le singole individualità, con le relative domande che portano da ultimo a chiedersi “perché?”, e che spingono alla progettazione e all’individuazione di nuovi obiettivi, sotto il livello dell’identità (“chi?”).

E ognuno di questi passaggi è anche individuabile nelle strutture del cervello, così come ci confermano le neuroscienze: il sistema nervoso periferico per l’ambiente, il sistema motorio per il comportamento, il sistema corticale per le capacità, il sistema nervoso autonomo per i valori e il sistema immunitario-endocrino per l’identità.

Continua a leggere l’articolo su Leadership & Management

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...