La Piramide dell’Odio e i SAE

Osserviamo la piramide dell’odio (sotto riportata) e troveremo i SAE (sottili atti di aggressione) alla sua base.

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In altri termini, i sottili atti di aggressione di cui abbiamo parlato nel precedente articolo, possono essere l’anticamera di insidiose azioni di “mobbing”, perché in ambito lavorativo, ad esempio in un gruppo di colleghi, la vittima può essere messa in minoranza e si sviluppa, anche senza che vi sia un’intenzione precisa in tal senso, un accanimento che, anche se non contiene ostilità, può insidiosamente trasformare una innocua affermazione in idee o pregiudizi personali o culturali, rafforzando i meccanismi impliciti di esclusione.

In questi momenti difficili, siamo tutti molto più sensibili a questo tipo di aggressioni. Parlando con gli altri che stanno intorno a noi (in famiglia e al lavoro) bisogna, quindi, evitare di commettere errori in tal senso, anche per prevenire reazioni che possono trasformarsi in contrasti, discussioni o peggio litigi.

Se ti accorgi di aver compiuto un SAE e qualcuno te lo fa notare, ringrazialo e non reagire. Minimizza la tua affermazione, senza produrti in giustificazioni che potrebbero peggiorare la situazione. Considerala un’occasione per migliorare i tuoi comportamenti futuri.

Se sei oggetto di un SAE, anche in questo caso evita di reagire e se c’è modo di chiarire la tua posizione con una conversazione produttiva e non polemica, fallo. Altrimenti glissa. Se sei il testimone di un SAE, non defilarti ma intervieni per cercare di rimediare, con leggerezza e diplomazia. In ogni caso, occorre tenere conto del clima in cui il fatto si è verificato, soprattutto se l’atmosfera era frivola e scherzosa. Reazioni piccate o esagerate in certi casi possono rivelarsi controproducenti.

Sembra esagerata l’attenzione che riponiamo in questi sottili atti di esclusione? Forse, ma, anche se si situano all’ultimo posto nella scala dell’odio, bisogna il più possibile evitarli…

Subtle Acts of Exclusion. How to understand, identify, and stop microaggressions” di Tiffany Jana e Michael Baran, è un manuale pratico, accessibile, non giudiziario per prevenire le microaggressioni sul posto di lavoro.

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