La crisi spinge le imprese verso obiettivi di utilità pubblica e sociale

La pandemia ha fatto scattare una mentalità diversa, quella della “scarsità”. Cioè ha sviluppato nei vertici delle aziende e nei dipendenti delle abilità nuove che partono dal bisogno di semplificare e riutilizzare in modo ingegnoso e creativo i prodotti e le risorse già esistenti, modificando, se è il caso, le stesse finalità produttive originarie, per raggiungere obiettivi di utilità pubblica e sociale più urgenti e più importanti.

Case automobilistiche come Ford, Tesla e Toyota hanno riconvertito le loro fabbriche per realizzare ventilatori; le aziende di abbigliamento Zara e Gap si sono adeguate alle esigenze del mercato per realizzare camici e maschere da ospedale; e i giganti della cosmetica, come LVMH e L’Oréal, hanno orientato temporaneamente la produzione sui disinfettanti per le mani.

Per affrontare queste urgenti necessità, le aziende hanno anche dovuto collaborare con diversi partner. Ad esempio, due imprese come GM e Ventec Life Systems si sono unite per produrre in serie i ventilatori. Sempre a fine marzo, i giganti industriali francesi Air Liquide, Groupe PSA, Schneider Electric e Valeo hanno unito le forze per produrre 10.000 ventilatori in 50 giorni.

Qual è la morale di queste operazioni? Le aziende più sostenibili sono quelle che si adattano e progrediscono continuamente in un ambiente mutevole, ma rimangono fermamente fedeli ai loro valori fondamentali e sanno adattarsi alle circostanze, riconvertendo, se il caso lo richiede, rapidamente il tipo di produzione, con l’obiettivo di aiutare la comunità, senza rinunciare ai propri interessi economici.

Gli studi, d’altra parte, dimostrano che le aziende che privilegiano la sostenibilità sociale e ambientale rispetto ai guadagni monetari a breve termine superano finanziariamente le imprese ossessionate dal profitto fino al 40% nel lungo periodo.

L’attuale crisi potrebbe addirittura favorire le trasformazioni di alcune aziende che hanno già nel DNA della propria organizzazione principi orientati alla sostenibilità in Benefit Corporation, un tipo di società a scopo di lucro che utilizza il potere dell’impresa per risolvere i problemi sociali ed ecologici.

Un esempio. Danone, un produttore alimentare leader a livello mondiale, sta lavorando per diventare la più grande Benefit Corporation del mondo.

Purtroppo, accanto a questi esempi virtuosi ne troviamo numerosi altri di imprese che hanno speculato o sfruttato questa pandemia per moltiplicare i loro profitti, con operazioni illecite. E non ci riferiamo soltanto a quelle legate al crimine organizzato.

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