Le donne sono sempre “invisibili”

Simone de Beauvoir

C’è un libro interessante ed estremamente documentato, dal titolo “Invisibili”, scritto da Caroline Criado Perez, giornalista, femminista impegnata, che ha raccolto un grande numero di esempi per far capire a tutti come il mondo, nonostante gli sforzi degli ultimi anni, sia rimasto in gran parte ancorato a una visione maschilista della realtà, escludendo in tal modo il 50% della popolazione mondiale. E come questo atteggiamento porti spesso a commettere errori che pagano tutti.

Un po’ di tempo fa già Simone de Beauvoir l’aveva detto:

«La rappresentazione del mondo come tale è opera dell’uomo; egli lo descrive dal suo punto di vista che confonde con la verità assoluta»

Perché capita questo?

La psicologia forse può spiegare perché il pensiero maschile per definizione sia così prevalente in un mondo che, dopo tutto, è composto al cinquanta per cento da donne. Credere che le nostre esperienze corrispondano a quelle dell’intera umanità «è un tratto tipico della nostra psiche».

Realismo ingenuo

È un concetto che in psicologia sociale viene talvolta indicato come «realismo ingenuo», a volte come «bias di proiezione». In sostanza, tendiamo a supporre che il nostro modo di pensare o di agire sia tipico. È una cosa del tutto normale: per i maschi, poi, questo pregiudizio viene amplificato da una cultura che gli consente di rispecchiarsi nella loro stessa esperienza, rendendola in apparenza ancora più tipica.

Il bias di proiezione viene amplificato da una specie di bias di conferma. Cosa che spiega molto bene perché capiti tanto spesso di imbattersi nel pregiudizio maschile mascherato da neutralità di genere. Se la maggior parte delle persone che detengono il potere sono uomini – e lo sono – non si rendono conto di avere un pregiudizio, e quest’ultimo diventa, ai loro occhi, sano buonsenso. Ma quel buonsenso è, in realtà, frutto della mancanza di dati obiettivi sull’esistenza di persone di un altro genere.

La tendenza a scambiare il pregiudizio maschile per semplice, imparziale, universale buonsenso fa in modo che quando gli individui (maschi) si imbattono in qualcuno che vorrebbe portare avanti discorsi di parità, spesso sono portati a interpretare questo atteggiamento come un pregiudizio.

La storiella della moglie “sorda”

Caroline Criado Perez

Un uomo va dal medico sostenendo che sua moglie è sorda ma non se ne accorge. E gli chiede come possa farglielo capire. Il medico gli dà un suggerimento semplice: “La chiami quando lei è girata di spalle e non la vede e verifichi le sue reazioni”. Il marito va a casa. La moglie è in cucina e lui dall’ingresso le chiede: “Cosa c’è per cena?” ma non ottiene risposta. Allora entra nell’anticamera e le ripete la stessa domanda ma ancora senza esito. Allora si avvicina alle sue spalle mentre lei è ai fornelli e glielo chiede per la terza volta. A questo punto, la donna si volta di scatto e risponde: “Sei sordo? E’ la terza volta che te lo dico!”.

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