Guidare l’azienda senza avvalersi dell’autorità: si può fare!

Keith Ferrazzi

Cambiano le strutture organizzative aziendali. La gerarchia in azienda tende a ridimensionarsi sempre di più. Secondo un sondaggio Deloitte, che risale al 2016, negli Usa solo il 24% delle aziende con oltre 50.000 dipendenti affidava ancora la gestione funzionale a strutture gerarchiche organizzate. E, contemporaneamente, molte imprese si stavano apprestando a spostare le loro strutture organizzative da modelli tradizionali basati sulla gerarchia a team interconnessi e flessibili.

E oggi come stanno le cose? Qualcuno, come Keith Ferrazzi, Chairman e fondatore di Ferrazzi Greenlight, in un suo recente articolo, è fiducioso. Keith Ferrazzi guida un istituto di ricerca fondato sui principi della scienza comportamentale e sui suoi effetti sugli affari, che ha come motto: Co-elevazione, andare più in alto, insieme!

Secondo Ferrazzi, il concetto stesso di leadership deve essere radicalmente ridefinito: “L’intera nozione di “leadership posizionale” – cioè l’idea che le persone diventano leader in virtù del loro potere o della loro posizione – viene rimessa in discussione. Ai leader viene invece chiesto di conquistare la fiducia del team che guidano e ispirarne la lealtà, esclusivamente attraverso competenza, visione e giudizio“.

Dirigere senza autorità non è mai stato così importante e se ne sente un sempre più urgente bisogno, ogni giorno che passa. Inoltre, sta diventando il modello organizzativo del 21° secolo. Il problema è che per la maggior parte dei manager, il segreto per applicare il modello in modo affidabile e con eccellenza rimane un mistero.

Sempre nell’indagine Deloitte ci si rende conto che sono pochi (21%) coloro che credono alla necessità di creare team interfunzionali, e ancora meno quelli (12%) che capiscono il valore strategico delle persone che lavorano in rete.

Sebbene le vecchie regole non funzionino più, continuano a esserci persone aggrappate a quelle vecchie regole (dice sempre Ferrazzi) per un motivo banale: non si conoscono ancora le regole con le quali giocare il nuovo gioco e, d’altra parte, non esistono manuali specifici che ce lo possano insegnare.

Autorità senza guida

Ferrazzi ha un suo principio affascinante che si basa sulla cooperazione o, meglio, come dice lui, co-elevazione, cioè la soluzione dei problemi attraverso forme di partenariati fluidi e team auto-organizzati. Il segreto sta tutto nel fatto che quando co-eleviamo uno o più dei nostri collaboratori li trasformiamo automaticamente in compagni di squadra. Non stanno sotto di noi, stanno a fianco a noi. Entriamo in relazione diretta con loro attraverso un feeed-back diretto, sincero, autentico, basato sulla responsabilità reciproca.

E questa – che lo vogliamo o no – è l’autorità senza guida. Ma non si può improvvisare perché richiede qualità e pratiche personali che si rifanno ad alcune caratteristiche che non si inventano e che si trovano (se ci sono) nell’animo umano: generosità, gratitudine, vulnerabilità, perdono (tutti sentimenti che hanno una valenza reciproca).

Co-elevazione significa andare più in alto insieme

E questo modo di vedere il lavoro alimenta la generosità, il senso di appartenenza, l’impegno della squadra e rafforza l’obiettivo, la missione che ci siamo dati. E i risultati sono di gran lunga più positivi di quelli che avrebbero potuto garantire canali regolari all’interno di formule gerarchiche legati a precisi organigrammi. Ma bisogna crederci. Crederci sul serio.

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