10 domande per capire se vale la pena o no seguire un leader

Segnaliamo volentieri un contributo di Kathy Caprino, scrittrice, collaboratrice di Forbes, ed esperta di formazione, in particolare nei confronti delle donne in carriera.

Abbiamo estrapolato da un suo intervento i punti salienti.

Noi crediamo che ogni persona dovrebbe agire sempre come fosse lui stesso un vero leader. Però, in molte circostanze della vita e del lavoro, spesso dipendiamo da manager o da leader, che non ci siamo scelti noi, ma che abbiamo la possibilità, la libertà e, staremo per dire, il dovere di valutare (come, d’altra parte, loro fanno nei nostri confronti).

Kathy Caprino

La critica a chi comanda, o ha delle responsabilità, è sempre un esercizio sin troppo facile ma il più delle volte fine a se stesso. C’è spesso un piacere quasi sadico a scoprire i limiti, le carenze, i difetti dei propri capi. Ma la cosa poi finisce lì, come uno sfogo senza scopo.

Ecco perché la Caprino capovolge l’operazione e suggerisce di rivolgere a noi stessi alcune domande importanti sull’operato del capo, perché ci permettono di riflettere, ci aiutano a chiarire qual è la nostra reale posizione e anche quali sono i principi, i valori nei quali crediamo sul serio. E’ un esercizio utile che dovrebbe anche farci capire se vale la pena sostenere, lavorare (o votare) per un certo leader o manager.

Ecco le dieci domande.

  1. Il leader in questione si comporta, opera, comunica in modo da suscitare sempre il mio rispetto, la mia ammirazione e il mio desiderio di emularlo?
  2. Il leader in questione condivide i valori fondamentali in cui credo e mi ispira a mostrare le mie migliori qualità e doti umane o, al contrario, suscita in me reazioni che mi spingono a mettere in evidenza aspetti meno positivi della mia personalità o sentimenti negativi, come paura, rancore, ecc.?
  3. Il leader in questione sa costruire relazioni positive con gli altri in modo da favorire assistenza, cooperazione, collaborazione utili allo sviluppo dell’organizzazione che guida?
  4. Il leader in questione crede nell’uguaglianza, nel merito e nel valore delle persone che guida e lo dimostra non solo a parole ma anche con comportamenti e azioni coerenti?
  5. Il leader in questione accetta le critiche che gli rivolgono gli altri ed è disposto ad accettare le sfide, senza tirarsi indietro? Sa assumersi le responsabilità delle sue azioni invece di incolpare gli altri? Mostra sincero pentimento quando si accorge di aver commesso un errore e, in questo caso, non ha paura di scusarsi, mostrando di essere disposto a modificare il suo atteggiamento?
  6. Come si comporta il leader in questione nei confronti di chi non la pensa come lui? Lo rispetta o lo disprezza?
  7. Secondo te, la personalità del leader in questione mostra in modo palese gli attributi-chiave che rendono un leader apprezzabile, cioè maturità, intelligenza emotiva, coerenza, temperanza, pazienza, empatia, equilibrio, ecc.?
  8. Prova a ricostruire l’attività di comunicazione del leader in questione negli ultimi sei mesi, inclusi messaggi sui social, dichiarazioni pubbliche e private, e-mail, promemoria, e ogni altro tipo di comunicazione, scritta o verbale. Prevalgono più aspetti positivi o negativi? (Per chiarirci, sono più frequenti i messaggi che contengono parole positive, edificanti, ottimistiche o, al contrario, quelli che veicolano concetti negativi, critiche, rivalità, discredito)?
  9. Nella sua azione quotidiana, il leader in questione si impegna per favorire la crescita di tutte le persone che guida o solo alcuni gruppi a cui è particolarmente legato e che fanno parte del suo entourage?
  10. Ora rifletti bene. Saresti in grado di affermare in assoluta buona fede: “Apprezzo sinceramente il modo in cui il leader in questione si comporta perché mi accorgo che fa il possibile per ridurre eventuali attriti, conflitti, tensioni e per favorire la collaborazione e il rispetto di tutti”. Ti è capitato qualche volta di giustificare i suoi atteggiamenti troppo provocatori, arroganti, discriminatori, ecc., sostenendo che forse c’era stato un malinteso?

Se hai risposto “no” a molte di queste domande, forse è arrivato il tempo di prendere delle decisioni importanti, perché non vale più la pena di sostenere un leader di questo genere. Allora, cerca di trovare un nuovo lavoro, o un manager che si allinei di più alla tua idea di gestione della organizzazione. O, se puoi farlo, pensa di creare tu un’impresa nella quale puoi applicare i principi nei quali credi.

E se il leader in questione è un uomo politico. Beh, ripensaci seriamente e non votarlo più!

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