La matrice di von Manstein: meglio un intelligente pigro che uno stupido attivo!

Generale Erich von Manstein

Chi era il generale tedesco von Manstein? Era un ufficiale molto ascoltato da Hitler a cui si deve, tra l’altro, la cosiddetta “Blitzkrieg”, la guerra lampo. Partecipò alla spedizione tedesca in Russia e si comportò bene, essendo l’unico comandante a resistere alla controffensiva dell’Armata Rossa, con la tattica della “difesa fluida”.

Anche lui, però, abbandonato a se stesso, dovette cedere, anche se non condivideva la teoria del Führer di “resistere fino alla morte” e venne licenziato. Von Manstein, che pure era uno dei più importanti generali della Germania nazista, si ritirò e, dopo la guerra, a Norimberga fu condannato a 4 anni (poi diventati due) e si ritirò in Sassonia.

Ci interessano le sue idee soprattutto per una semplice matrice che aveva realizzato e che gli serviva per valutare i suoi ufficiali.

Carlo M. Cipolla

Non sappiamo se Carlo M. Cipolla si sia ispirato a lui nel 1976 per la sua famosa teoria sulla stupidità che è più articolata perché le variabili inserite nelle ascisse e nelle ordinate per definire le persone prevedono quattro categorie anziché due: gli intelligenti, gli sprovveduti, i banditi e gli stupidi – questi ultimi più pericolosi dei banditi. Ma anche la semplice griglia di von Manstein è interessante e ve la riproponiamo.

Caratteristiche Intelligenti Stupidi
ATTIVI Eccellenti ufficiali. Fanno un grande lavoro e sono importanti per il raggiungimento degli obiettivi Da rimuovere immediatamente. Sono pericolosi. Rappresentano una continua minaccia
PIGRI Non hanno molta voglia di lavorare ma proprio per questo motivo possono trovare soluzioni originali per far le cose in meno tempo e con meno fatica Sono persone praticamente inutili. Non dandosi da fare non creano danni e occorre lasciarli perdere. Non vale la pena rimuoverli. Difficilmente creeranno problemi

Di fronte agli ufficiali pigri e stupidi consigliava di essere pazienti e di tenerli nelle proprie file perché non faceva troppi danni e il rischio era quello che potessero essere sostituiti da ufficiali peggiori di loro.

Per quanto riguarda gli ufficiali intelligenti e attivi, von Manstein non aveva dubbi: erano una risorsa importante e su di essi si poteva puntare perché avrebbe fatto funzionare in modo efficiente l’armata.

Per gli ufficiali stupidi e attivi, invece, si doveva fare il possibile per eliminarli. E’ vero che erano pronti a svolgere grandi quantità di lavoro ma, in genere, a causa della loro modesta intelligenza avrebbero potuto creare problemi gravissimi al resto della truppa.

Al contrario, il generale aveva una certa predilezione per gli ufficiali intelligenti e pigri e suggeriva di essere tolleranti nei loro confronti anche se spesso cercavano scuse per non lavorare. In qualche caso, infatti, capitava che le soluzioni da questi messe in atto per lavorare meno e senza fatica risultavano estremamente utili per migliorare l’attività dell’intera squadra.

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