I leader devono avere una visione… infinita

Simon Sinek

Nei giochi finiti i giocatori sono noti, le regole fisse e l’obiettivo chiaro: si tratta di partite – come nel calcio o negli scacchi – dove chi vince e chi perde è facilmente individuabile. Nei giochi infiniti, invece, come il business, la politica o la vita, i giocatori vanno e vengono, le regole sono mutevoli e non c’è un obiettivo definito. Non ci sono vincitori e vinti, ma c’è solo chi va avanti e chi rimane indietro.

Per molte organizzazioni le difficoltà nascono dal fatto che chi le guida affronta un gioco infinito con una mentalità finita: sono le società che perdono il passo sul terreno dell’innovazione, della motivazione e della performance. I leader che abbracciano una visione infinita, invece, costruiscono imprese forti, innovative, ispirate. Chi ci lavora nutre fiducia nei confronti di colleghi e capi. Sono organizzazioni dotate di resilienza, della capacità di prosperare in un universo in continua evoluzione, mentre i concorrenti devono farsi da parte. Sono le imprese che ci guideranno verso il futuro.

Simon Sinek, autore de Il gioco inifinito, uscito per Vallardi Editore, descrive in dettaglio cinque componenti necessari per prosperare nel gioco infinito. Le sintetizziamo qui di seguito.

  • La giusta causa – La leadership autentica deve andare oltre la limitata visione della propria riuscita. Deve essere alimentata dal desiderio di crescita e di successo continui delle persone che le sono state affidate. Non si può portare avanti la propria leadership senza una giusta causa. La giusta causa, secondo Sinek, deve essere centrata sull’altro.
  • Team di fiducia – La grandezza di un leader si misura quando di lui ci si può fidare in modo sicuro. Sinek afferma che per capire questo concetto, ciò che si deve fare è chiedere ai membri della squadra quale persona sarà presente nei momenti di crisi. La squadra indicherà sempre il vero leader.
  • Degni rivali – Un leader non vede gli altri come competitori o come nemici. I leader autentici esistono per aiutare a creare slancio e sfruttare ciò che gli altri hanno di positivo per il miglioramento di tutti. Il modo in cui Sinek descrive un degno rivale è pienamente compatibile con un vero leader.
  • Flessibilità esistenziale – I leader veri sono quelli che hanno uno sguardo lungimirante: non guardano se stessi ma sono orientati al futuro. Pertanto, i leader veri hanno un punto di vista privilegiato per capire quando deve avvenire il cambiamento critico e, soprattutto, sanno di godere della fiducia del team che permette di orientare tutti verso il cambiamento auspicato.
  • Coraggio di guidare – Essere veri leader ha un costo che per alcuni può essere troppo alto da perseguire. Significa, infatti, rinunciare a tutto ciò che riguarda l’individuo per il successo della squadra che si guida. Anteporre il gruppo, il team, la squadra al proprio interesse individuale richiede parecchio coraggio.

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