“Siamo tutti leader!” “Beato il Paese che non ha bisogno di… leader”

Bertolt Brecht

Noi ci occupiamo di leadership. La nostra idea, che può apparire (e attualmente lo è senz’altro) paradossale, è che il mondo non dovrebbe più avere bisogno di leader. Parafrasando Bertolt Brecht: “Beato il Paese che non ha bisogno di… leader”.

Perché tutti, se lo vogliamo, possiamo essere leader. E lo siamo già, molto spesso, senza che qualcuno ci abbia ufficialmente proclamato tali, nelle nostre decisioni quotidiane, nel nostro rapporto con gli altri, in casa, al lavoro, con i parenti, con i figli, con i vicini.

Perché essere leader vuol dire soprattutto riconoscere le propria identità, la propria autorità, farsi avanti quando è necessario, prendersi le responsabilità delle proprie scelte, consapevoli che l’andamento della società, a cominciare dal piccolo mondo che sta intorno a noi, dipende dal comportamento dei singoli.

Se tutti possiamo essere leader, crediamo che sia destinato a finire il tempo in cui le persone trovavano comodo trasferire il proprio potere nelle mani di un leader che doveva guidarli e approvare le sue decisioni. Per quanto egli possa essere (o apparire) premuroso, carismatico e altruista.

Forse per le generazioni più anziane sarà difficile, ma dobbiamo abituare i giovani ad assumersi le proprie responsabilità. La scuola dovrebbe avere questo compito primario. Ma lo sta svolgendo sul serio?

Condividiamo l’idea, secondo la quale la nostra società sta attraversando una grave crisi sociale e che la maggior parte dei sistemi scolastici non riesce a coltivare valori di fiducia, solidarietà, responsabilità.

Purtroppo per molte persone la parola “leader” è ancora sinonimo di potere o ricchezza e i “leader” sono in genere identificati in politici, celebrità o manager, molti dei quali sono modelli di ruolo molto scadenti (se non deleteri) per la comunità.

Diventa, quindi, essenziale definire “leadership” in termini di valori, principi, comportamenti, scelte e azioni e definire i “leader” come persone che si assumono la responsabilità del proprio comportamento individuale e del futuro della società, mettendosi a disposizione, al servizio (non al comando) degli altri.

Ora, più che mai, i giovani devono essere dotati di valori, principi e abilità che consentano loro di riconoscere che viviamo in un mondo condiviso e che possiamo superare la vasta gamma di sfide globali che dobbiamo affrontare solo se impariamo a collaborare, pensare creativamente e ispirare un’azione positiva.

Ogni giovane può e deve essere un leader – un modello di comportamento, un cittadino globale e un contributore positivo. E’ fondamentale che tutti cerchino di essere leader. Per loro stessi ma soprattutto per il mondo, che ne ha assoluto bisogno.

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