Verso un’economia 4.0 con il denaro usato in modo “diverso”. Una provocazione: il denaro con la data di scadenza

Gli spunti che fornisce il libro di Otto Scharmer e Katrin KauferLeadership in un futuro che emerge” sono innumerevoli e di alcuni di essi ne abbiamo già parlato in un precedente articolo. Vorremmo invece, in questo caso, soffermarci sulla auspicabile trasformazione dell’economia che deve essere intesa non più semplicemente come scambio di mercato ma come strumento per un cambiamento sociale. (cit. pag. 220 e sgg).

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La qualità della vita degrada, il lavoro perde senso ma – allegri! – cresce il marketing

degradoOgni tanto non fa male riportare alla luce qualche classico della sociologia, Harry Braverman ad esempio, riprendendo dei concetti che sono ancora oggi validi come quello che lui chiamava “espropriazione dei contenuti intelligenti nel lavoro”. Lui lo riferiva principalmente al taylorismo ma penso che in molti casi valga anche per i lavori di oggi, precari e squalificati. Senza dimenticare che sul lavoro si sta abbattendo un intervento sempre più banalizzante e semplificante dell’Information Technology.

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Più persone meditano più migliora il mondo: c’è chi ci crede

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Maharishi Mahesh Yogi

Tra le proposte di miglioramento della nostra vita, una di quelle che ha più successo e che, come abbiamo visto, pare aver trovato riscontri anche dal punto di vista scientifico, è senza dubbio la meditazione. Che abbia un effetto positivo sul nostro “io”, già sufficientemente stressato, è più che accertato. I dubbi sorgono quando si afferma che nel mondo c’è bisogno di un numero sempre più elevato di persone che meditano perché la meditazione – ci riferiamo in particolare a quella trascendentale – favorirebbe la riduzione dei casi di violenza, di guerre, ecc., rendendo le comunità più pacifiche e collaborative Continua a leggere

Alla ricerca della salute e della felicità si rischia di diventare schiavi di se stessi

schiavi-di-se-stessiCarl Cederström e André Spicer, giornalisti del magazine inglese “The Guardian”, hanno fatto un lavoro interessante. Lo scorso anno hanno pubblicato un libro, intitolato “The Wellness Syndrome” sulla mania delle persone di volersi migliorare ad ogni costo, nei più diversi campi, da quello finanziario, a quello estetico, a quello salutistico, a quello sessuale, ecc.

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