La matrice di von Manstein: meglio un intelligente pigro che uno stupido attivo!

Generale Erich von Manstein

Chi era il generale tedesco von Manstein? Era un ufficiale molto ascoltato da Hitler a cui si deve, tra l’altro, la cosiddetta “Blitzkrieg”, la guerra lampo. Partecipò alla spedizione tedesca in Russia e si comportò bene, essendo l’unico comandante a resistere alla controffensiva dell’Armata Rossa, con la tattica della “difesa fluida”.

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Quali sono i punti di forza dei manager di successo?

Quali sono i punti di forza dei manager di successo? E’ una domanda che ci siamo sentiti porre chissà quante volte. E anche le risposte ci sembra di conoscerle già. Eppure crediamo che non sia superfluo tornare sull’argomento, cercando di illustrare le caratteristiche più congeniali per chi deve guidare un’azienda, in base alle valutazioni fornite da tre prestigiose istituzioni che curano la formazione dei manager a livello internazionale.

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Lo stato peggiore per un’impresa? Lo status quo

E’ un gioco di parole ma nemmeno tanto. La professoressa Louise Muhdi che si occupa di strategia dell’innovazione (vedasi nostro precedente articolo) sostiene che: “Lo status quo è il nostro nemico: se pensiamo di sapere tutto e di stare già facendo le cose nel miglior modo possibile, non abbiamo alcun incentivo ad evolverci”. Ed è probabile – aggiungiamo noi – che presto ci troveremo ad affrontare una situazione che ci metterà in grave crisi.

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Imparare a imparare: creare una cultura della curiosità

Il mondo si trova di fronte a una rapida trasformazione dei posti di lavoro, dei modi di lavorare e delle competenze. Le organizzazioni devono imparare a incorporare una cultura della curiosità per alimentare l’apprendimento continuo che è al centro del successo futuro.

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La sindrome del CEO di successo. La storia di Fred

Marina Hatsopoulos

Marina Hatsopoulos è una donna in gamba. Se critica pesantemente i CEO perché sono troppo egocentrici, lo fa a ragion veduta. Lei è presidente del Consiglio di amministrazione della Levitronix, una azienda leader mondiale dei motori a levitazione magnetica, oltre a vantare altre prestigiose cariche.

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La ripresa dopo la pandemia si chiama “desiderio”

Il Censis nell’ultimo rapporto 2020 definisce il nostro Paese “una ruota quadrata che gira a fatica”. Cresce nel nostro Paese la tendenza all’inerzia, alla passività, al disimpegno, allo scetticismo. Nessuno, specialmente i giovani, sembra più disposto a mettersi in gioco.

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Il potere gerarchico spiegato da Michela Murgia

Michela Murgia

Nel suo ultimo libro “Stai zitta”, edito Einaudi, 13€, Michela Murgia affronta il rapporto tra uomo e donna sotto diverse chiavi interpretative, compresa quella del lavoro, anche se si sofferma particolarmente sul legame tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo.

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Fallo comunque!

Le persone sono illogiche, irragionevoli ed egocentriche.
Non odiarle. Se puoi, amale!

Se fai del bene, le persone ti accuseranno di nascosti intenti egoistici.
Tu fai lo stesso del bene.

Se hai successo, troverai falsi amici e autentici nemici.
Cerca il successo comunque.

Il bene che fai oggi sarà dimenticato domani.
Tu continua a fare del bene.

L’onestà e la franchezza ti rendono vulnerabile.
Sii franco ed onesto, in ogni caso.

Gli uomini e le donne che hanno grandi visioni possono essere umiliati da uomini e donne di strette vedute.
Pensa in grande comunque.

Kent M. Keith

Le persone preferiscono i perdenti, poi però seguono solo i vincitori
Tu continua a lottare comunque per quelli che partono sfavoriti.

Quel che costruisci in anni di fatiche può essere distrutto in un attimo.
Tu costruisci comunque.

Le persone hanno bisogno di aiuto, ma in certi casi se li aiuti possono reagire negativamente.
Aiutale lo stesso.

Anche se darai al mondo il meglio che hai, verrai preso a calci sui denti.
Tu, comunque continua a dare al mondo il meglio che hai.

(Rielaborazione da: Kent M. Keith, “The Silent Revolution”)

Il principe di Sant’Agostino e le sue skill: esempio da seguire

Per Sant’Agostino un principe cristiano ideale non è motivato e gratificato dal suo regnare duraturo e fatto con successo ma dalle virtù praticate. Ecco alcune caratteristiche di chi governa con virtù.

Infatti noi non affermiamo che sono felici alcuni imperatori cristiani perché hanno regnato più a lungo o perché hanno lasciato con una morte non violenta il potere ai figli o perché hanno sottomesso i nemici dello Stato o perché hanno evitato o domato le rivolte degli avversari. […]

Sant’Agostino

Li consideriamo felici al contrario
se esercitano il potere con giustizia,
se in mezzo agli encomi degli adulatori e agli inchini servili dei cortigiani non s’insuperbiscono e se si ricordano di essere uomini; […]
se sono ponderati nell’applicazione della pena e inclini all’indulgenza;
se usano la pena soltanto per l’esigenza di amministrare e difendere lo Stato e non per sfogare gli odi delle rivalità;
se usano l’indulgenza non per lasciare impunita la violazione della legge ma nella speranza della correzione;
se compensano una decisione severa che spesso sono costretti a prendere con la mitezza della compassione e con la munificenza;
se in essi la lussuria è tanto più contenuta quante maggiori possibilità ha di essere incontrollata;
se preferiscono dominare più le brutte passioni che molti popoli e se si comportano così non per la brama di una futile gloria ma per amore della felicità eterna;
se non trascurano di offrire al vero Dio il sacrificio dell’umiltà, della clemenza e della preghiera per i propri peccati”.

(da Sant’ Agostino: La città di Dio, V, 24.)