Fare a pezzi il potere. Lo richiedono i tempi: cos’è l’olocrazia?

Alzi la mano chi di voi, almeno una volta nella propria carriera lavorativa, non ha detestato il proprio capo. Vuoi per una decisione ritenuta sbagliata vuoi per un atteggiamento, magari un po’ troppo arrogante o ingiusto. Adesso però arriva l’“olocrazia“, un nuovo modo di intendere il potere in azienda in cui il boss non c’è più.

Continua a leggere

Psicopatie più frequenti nei leader: i toxic leader

Nel volume “Human Brain Mapping” (2012) – nel quale vengono esposti i risultati di uno studio che aveva lo scopo di stabilire le peculiarità della morfologia e della funzionalità cerebrale dei white-collar offenders, cioè di soggetti dotati di capacità neuro cognitive superiori al normale ma orientati a comportarsi in modo disonesto – si afferma una cosa fondamentale, ripresa anche dall’interessante libro “Neuroscienze e responsabilità penale” di Ciro Grandi, Giappichelli Editore, di cui riportiamo alcuni passi che ci interessano.

Continua a leggere

La futura classe dirigente crede poco alla CSR

La Corporate Social Responsability, come dice Giovanni Pizzochero su Doppiozero, “non si deve limitare alla condivisione del valore creato ma alla creazione del valore.” Insomma, non si tratta tanto di raccontare quelli che sono i principi etici e sociali che muovono un’impresa, quanto realizzarli in concreto, essere coerenti a tali principi in ogni cosa che si attua e poi, in seguito, raccontare, senza eccessiva enfasi, quello che si sta facendo. Solo così un’impresa può essere credibile e ottenere dei vantaggi competitivi.

Continua a leggere