La paura come la speranza: passioni negative per Spinoza

Spinoza

La paura nasce quando temiamo qualcosa che potrebbe verificarsi e creare tristezza, dolore, sofferenza. Ma, naturalmente, non siamo certi che ciò si verificherà realmente. Lo stesso sentimento, ma opposto, è quello della speranza. Quando, cioè, l’uomo si augura che accada qualcosa che potrebbe procurargli gioia, felicità, anche se non ha nessuna certezza che ciò si possa avverare. Spinoza considera la speranza una gioia incostante.

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Un leader deve dimostrare una grande volontà. L’esempio di Magellano

Magellano

Quando Antonio Pigafetta, l’assistente di Magellano nel suo viaggio intorno al mondo, rifletté su quale fosse la più grande e ammirevole abilità del suo capo, cosa pensate che abbia detto?

Nulla che avesse a che fare con la vela.

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E’ necessario cambiare gli archetipi: da quello maschile a quello femminile

Salim Ismail

Fondamentalmente, la nostra civiltà sta collassando“, secondo Salim Ismail. Detta così non è una bella notizia. Ma crediamo valga la pena approfondire le idee di questo studioso, fondatore della Singularity University, imprenditore di diverse aziende, tra le quali Exo Works, e autore del libro “Exponential Organizations”, anche perché alla fine lui dice di essere ottimista.

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Salvemini, una lezione di umiltà

Gaetano Salvemini

Il professor Gaetano Pecora, docente di Storia delle Dottrine Politiche all’Università del Sannio e alla Luiss di Roma, studioso di Gaetano Salvemini (su di lui ha pubblicato due libri “La scuola laica” e “Socialismo come libertà”, entrambi per Donzelli Editore), ci ha concesso un suo contributo per inquadrare la figura, un po’ dimenticata, dello storico e uomo politico di Molfetta.

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Gaetano Salvemini, a sessant’anni dalla morte. “Uomo: pecora, cane, lupo e suino”

Abbiamo perso gli ideali, non abbiamo punti di riferimento. Nella nostra epoca tendiamo a dimenticare, anche gli spiriti liberi che ci possono fornire qualche lume circa una possibile visione alternativa alla società di oggi che possa in qualche modo cambiare la deriva arida e priva di approdi alla quale sembra sia orientata. Gaetano Salvemini è un personaggio che può fornire ancora qualche spunto valido e utile.

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Riconoscere i propri errori deve spingerci a superarli

Il drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco Bertolt Brecht

EPIGRAFE: A CHI ESITA
di Bertold Brecht

Dici per noi va male. Il buio cresce. Le forze scemano. Dopo che si è lavorato tanti anni, noi siamo ora in una condizione più difficile di quando si era cominciato.
E il nemico ci sta innanzi più potente che mai: sembra gli siano cresciute le forze, ha preso un’apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori, non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre parole d’ordine sono confuse. Una parte delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili.
Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto? Qualcosa o tutto? Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi, o contare sulla buona sorte?
Questo tu chiedi. Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua.

Traduzione di Ruth Leiser e Franco Fortini. (“A chi esita”) in Bertolt Brecht, Poesie e canzoni, Einaudi, Torino 1959, pp. 130-131.