Neuromanagement: intervista a Eleonora Saladino

Eleonora Saladino è una Psicologa Positiva Organizzativa, esperta di Neuromanagement. Divulgatrice, well-being ambassador ed esperta di relazioni professionali. Di recente, ha pubblicato presso la Franco Angeli editore il saggio “Il DNA delle vendite”, che tra l’altro fornisce una conoscenza di base dei meccanismi mentali, emotivi e tattici che limitano o potenziano le decisioni d’acquisto. Eleonora Saladino sta tenendo la seconda edizione di un corso presso ADICO per il Manager del futuro in cui vengono trattati argomenti quali intelligenza emotiva, negoziazione, decision making, problem solving strategico.

Continua a leggere

Ryan Holiday: “Tu non pensavi ch’io stoico fossi”. Buoni propositi per il 2020

A una certa età non si dovrebbe più credere al motto “anno nuovo, vita nuova!”. Soprattutto, se abbiamo alle spalle una notevole serie di tentativi (quasi uno per ogni anno passato, a cominciare dall’età della ragione) atti a sviluppare abitudini o comportamenti migliori; tentativi, quasi sempre falliti, uno dietro l’altro, tragicamente, di fronte alla dura realtà dei fatti.

Continua a leggere

Dove è finita la leadership?

Leadership e Management non sono la stessa cosa. Quando si è manager ma manca la leadership all’inizio sembra che nessuno si accorga della differenza. Ma la differenza è fondamentale e prima o poi emergerà. Chi gestisce le persone che guida come fossero oggetti, situazioni contingenti o problemi astratti entro breve non verrà più riconosciuto dai suoi uomini come leader.

Continua a leggere

BrandForum: se vince la filosofia slow

Brandforum, ideato e fondato nel 2001 da Patrizia Musso, professore incaricato dell’Università Cattolica di Milano (Storia e linguaggi della pubblicità), è un osservatorio verso il mondo delle imprese, che ha lo scopo di evidenziare le best practice delle aziende che sposano la filosofia slow. Intorno a Brandforum si è creata nel tempo una community che incoraggia e promuove da parte delle imprese e dei manager comportamenti improntati al valore del contenuto,  alle idee nuove, a una visione più umana, più attenta all’ambiente, ai valori etici, all’ascolto dell’altro.

Continua a leggere

Se la solidarietà viene meno è anche colpa delle imprese?

Pierre Rosanvallon

In passato, il meccanismo produttivo classico favoriva la creazione di aggregazione tra i lavoratori. Prendiamo ad esempio la catena di montaggio dove individui diversi erano obbligati a compiere le stesse azioni. All’impresa non interessava l’individuo in sé ma la sua forza lavoro che doveva essere impiegata secondo regole e ritmi ben stabiliti.

Continua a leggere

Lavoro e vita: esisterà ancora una vita “privata” o dobbiamo dimenticarcela?

Il problema su cui ci vogliamo soffermare è il rapporto lavoro/vita. Come abbiamo visto, la società digitale rende possibile il controllo capillare sui lavoratori anche da remoto. Il lavoro diventa in questo modo ubiquo senza tempo e senza luogo. Un lavoro alla fine astratto dalla realtà.

Continua a leggere

… e liberaci dalla gerarchia. Lasciare ai dipendenti la libertà di prendere decisioni in piena autonomia

Il mercato, secondo le idee di Adam Smith, è un’istituzione necessaria per la democrazia e la libertà e uno strumento per costruire relazioni sociali, anche se non può essere definito un luogo di relazionalità, a meno che tali relazioni non siano strettamente strumentali, cioè finalizzate al solo scopo di far funzionare il mercato.

Continua a leggere