Leader e umiltà: termini incompatibili? Forse, no

umiltaAbbinare la parola umiltà a quella di leadership, lasciatemelo dire, sembra un azzardo, addirittura una contraddizione in termini. Riuscite a immaginarvi un manager, che magari guida un’azienda di centinaia di collaboratori, che si comporta come San Francesco? Pronto a dispensare sorrisi, disponibile, aperto, semplice, modesto, rispettoso di chi gli è vicino, attento ai problemi di tutti. Insomma, quasi un santo… Difficile anche per chi è dotato di grande fantasia.

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Sei paranoico? Potresti essere un ottimo leader

paranoiaAbbiamo un’idea preconcetta sui leader. Credere che se sono tali debbano avere delle doti speciali. E, se tali doti mancano, debbano almeno avere delle patologie particolari che li differenziano dagli altri. Insomma, siamo sempre portati a pensare che chi ci comanda deve essere per forza diverso da noi, meglio o peggio non si sa. Ma, in ogni caso, dotato di qualche particolarità che lo distingue dalle persone normali. Perché? Questo è un mistero. O solo sudditanza psicologica?

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La radice della disonestà, un libro della Cambridge University

three-wise-monkeysAbbiamo spesso trattato di corruzione nel nostro blog. Ci fa piacere segnalare un libro che affronta questo tema con una analisi approfondita, di taglio decisamente scientifico, sia per gli addetti ai lavori ma anche per le persone comuni. Inutile dire che sarebbe importante che venisse tradotto in italiano ma soprattutto letto dai tanti che sulla corruzione non hanno ancora le idee chiare. Ad ogni livello, perché alla fine nessuno è esente da questa tentazione.

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