I leader e la conversazione aperta: saperla condurre

In azienda ci sono momenti in cui il leader sente il bisogno di aprire una finestra di dialogo con un collaboratore o un gruppo (possibilmente ristretto e omogeneo) di collaboratori, senza dover per forza indire una riunione o programmare un brainstorming, e quindi essere costretto a porre obiettivi precisi di tipo lavorativo; ma, col solo scopo di dialogare, confrontare idee, su un terreno neutro.

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Josè D’Alessandro, portare lo spirito imprenditoriale tra i collaboratori dell’azienda

Josè D’Alessandro

Abbiamo rivolto alcune domande al prof. Josè d’Alessandro, della Luiss Business School, che domani terrà a Milano un corso sul tema dell’Intrapreneurship, organizzato da ADICO presso il Grand Hotel Doria, di via Doria 22 a Milano, dalle ore 9,30 alle ore 15.

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Motivate, gente, motivate!

Siamo in una società in continuo cambiamento. Il leader deve essere pronto a far fronte a problemi che richiedono soluzioni sempre nuove e a sapersi rapportare con collaboratori che mostrano caratteristiche molto diverse tra loro, anche a causa del gap generazionale mai così forte come in questi anni, con bisogni e aspettative non sempre coerenti con gli obiettivi e le attese dell’organizzazione.

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Come affrontare chi si oppone al cambiamento in azienda?

Quando in un’azienda è necessario sviluppare delle strategie di cambiamento – e di questi tempi è molto frequente – i leader devono essere in grado di capire quali sono gli atteggiamenti che i propri collaboratori mettono in atto per opporvisi. Anche perché cambiare, in genere, non è mai un processo facile e chiunque vi si appresti deve sapere che incontrerà degli ostacoli di vario genere.

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Riflettendo sul significato di organizzazione

Georg Simmel

Oggi sembra ancora prevalente l’idea di un’organizzazione vista come una serie complessa di procedure, regole, organi che funzionano in quanto condivisi da imprenditori, manager, collaboratori, secondo un modello di razionalità che si basa sul conformismo per garantire il funzionamento più efficace di un’azienda.

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Guai se il leader perde i contatti con la base

distanzaIl difetto più grave per un leader è l’isolamento, l’abitudine a rapportarsi esclusivamente con i propri pari grado, con i dirigenti di alto livello, partecipando a riunioni-fiume, spesso defatiganti e abbastanza inconcludenti, oppure impegnati in interminabili e, spesso poco produttive, telefonate.

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Che cosa c’è dietro il primo panino McDonald’s al pesce? La capacità di ascolto

mcfishMolti la conosceranno questa storia. Emblematica di come, talora, certe idee all’apparenza semplici abbiano successo sia per la tenacia di chi le propone sia per la capacità di ascolto di chi è tenuto a prendere una decisione.

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