Upskilling. Apprendimento non addestramento: da obbligo a esigenza

Motivare i collaboratori di un’azienda perché si impegnino a imparare ogni giorno cose nuove non è facile se abbiamo predicato fino a poco tempo prima l’importanza del lavoro di routine e se abbiamo considerato l’apprendimento come un mero addestramento, stabilendo come e cosa imparare e quando farlo.

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Upskilling: nuove competenze in tempi di crisi

Mark Zuckerberg e Priscilla Chan

La riqualificazione del personale, la necessità di sviluppare nuove competenze e ampliare le capacità dei collaboratori era uno dei problemi più sentiti prima della pandemia.

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Smart working: le domande giuste da porre a chi lavora da remoto

In questi periodi di grande incertezza sembrerebbe naturale fornire ai propri collaboratori delle risposte che loro si aspettano, soprattutto riguardo al ritorno alla “normalità”, alle prospettive del proprio lavoro, in che modo inciderà concretamente su ognuno di loro la crisi che si stiamo vivendo.

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Misurare i contatti virtuali per capire se funzionano

Le distanze sociali raccomandate dal punto di vista medico per rallentare la diffusione della pandemia, insieme alle pratiche igieniche, sono fondamentali per la nostra salute fisica. Ma dobbiamo anche riconoscere gli effetti negativi di tale distanziamento sociale sulla salute mentale, sulla fiducia e sulla solidarietà all’interno delle varie organizzazioni di lavoro.

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Smart working: i problemi del lavoro da remoto

Oggi le aziende pur di non interrompere la produzione e continuare a lavorare, laddove è stato possibile per ragioni tecniche e logistiche, si sono convertire allo smart working. E’ stata una scelta obbligata ma necessaria anche se i problemi non mancano, di tipo strutturale e culturale.

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Smart working: lavoro a distanza ed emergenza Covid-19

Con l’aumento sia delle persone infettate dal virus sia delle vittime, anche le aziende che erano inizialmente riluttanti, cominciano a promuovere il lavoro a distanza. E, difficilmente, quando la pandemia si concluderà, si tornerà indietro. Insomma, ci voleva il virus per accelerare questo processo, anche perché ormai sono molte le persone convinte che il lavoro a distanza è un sistema efficace per aumentare l’engagement dei collaboratori, per fidelizzare i migliori e, quindi, per incrementare la produttività aziendale.

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Dal capo autoritario al leader vulnerabile. L’esempio dell’allenatore di calcio Jürgen Klopp

Jürgen Klopp

Come mai le persone che hanno delle responsabilità non capiscono che essere autoritari danneggia anziché favorire il rapporto con i propri collaboratori? Chi ricorre ad atteggiamenti autoritari perde rapidamente la fiducia dei propri collaboratori e con la fiducia cala anche inesorabilmente il loro impegno nel lavoro. Eppure certe persone che guidano anche imprese importanti faticano a capirlo.

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