Apprendimento in azienda. Aiutiamoci con il Peer Coaching

Cos’è il peer coaching? E’ un processo attraverso il quale due (o più) colleghi lavorano insieme per costruire e affinare le proprie competenze, per riflettere sulle loro esperienze e aspirazioni, per risolvere i problemi (anche minimi) che di volta in volta devono affrontare, per scambiarsi nuove idee, intuizioni in ambito lavorativo e apprendere vicendevolmente l’uno dall’altro.

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I leader sanno riconoscere i loro punti deboli?

Conosci te stesso. Il concetto risale al IV secolo prima di Cristo e si trovava in un’iscrizione sopra una colonna del Tempio di Apollo a Delfi. Un luogo sacro dove l’oracolo del dio emetteva le sue profezie interpretate dalle sacerdotesse, le famose Pizie. Il fatto che questa iscrizione – un vero e proprio invito a riflettere su sé stessi e sul proprio destino – si trovasse lì è come se si fosse voluto dire: ascolta pure le profezie della divinità ma prima di tutto guardati dentro e cerca di capire come e perché agisci in un certo modo. Perché da questo esame interiore, soprattutto, dipenderà il tuo futuro.

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Mi spezzo ma non mi spiego

Segnaliamo un articolo uscito su “V+ Vendere di più” del mese di giugno che tratta della necessità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze e non dare nulla per scontato su quello che riteniamo di sapere bene. Essere chiari con i nostri interlocutori è essenziale sempre, ma specialmente quando stiamo proponendo loro i nostri prodotti.

La ripresa dopo la pandemia si chiama “desiderio”

Il Censis nell’ultimo rapporto 2020 definisce il nostro Paese “una ruota quadrata che gira a fatica”. Cresce nel nostro Paese la tendenza all’inerzia, alla passività, al disimpegno, allo scetticismo. Nessuno, specialmente i giovani, sembra più disposto a mettersi in gioco.

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Lo so, lo so. Non lo sapessi… ma lo so

Siamo sicuri di conoscere a fondo la materia di cui parliamo? Spesso, siamo superficiali e approssimati. Questo può portare a fare brutte figure e può essere pericoloso quando abbiamo necessità di convincere un cliente e dobbiamo dimostrare di essere esperti e attendibili.

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Paolo Iacci, alla ricerca della competenza perduta

Quello di Paolo Iacci, che denuncia il progressivo, strisciante propagarsi dell’ignoranza nel nostro Paese, non è un libro tranquillizzante. Dovrebbero leggerlo tutti, compresi quelli a cui è proprio destinato, cioè i nuovi ignoranti o quelli che l’autore definisce analfabeti funzionali.

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Guai alla conoscenza fine a sé stessa

Mi piace riportare una frase di Georges Canguilhem (1904-1995) che ben si adatta al comportamento di tutti coloro che fanno sfoggio di cultura, ma che alla fine non ci dicono nulla di utile per dare un senso vero alla nostra vita, per comprenderne il valore, per cercare di migliorare noi stessi e il mondo che ci sta intorno:

Sapere per sapere non è per nulla più sensato che mangiare per mangiare, uccidere per uccidere o ridere per ridere; si tratta, infatti, a un tempo, di un’ammissione che anche il sapere deve avere un senso e di un rifiuto di trovare ad esso un senso diverso da lui stesso”.

L’educazione all’etica. Intervista a Piercarlo Maggiolini (3)

Daniel Goleman

Abbiamo rivolto alcune domande al prof. Piercarlo Maggiolini, docente al Politecnico di Milano presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale.

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