Guai alla conoscenza fine a sé stessa

Mi piace riportare una frase di Georges Canguilhem (1904-1995) che ben si adatta al comportamento di tutti coloro che fanno sfoggio di cultura, ma che alla fine non ci dicono nulla di utile per dare un senso vero alla nostra vita, per comprenderne il valore, per cercare di migliorare noi stessi e il mondo che ci sta intorno:

Sapere per sapere non è per nulla più sensato che mangiare per mangiare, uccidere per uccidere o ridere per ridere; si tratta, infatti, a un tempo, di un’ammissione che anche il sapere deve avere un senso e di un rifiuto di trovare ad esso un senso diverso da lui stesso”.

L’educazione all’etica. Intervista a Piercarlo Maggiolini (3)

Daniel Goleman

Abbiamo rivolto alcune domande al prof. Piercarlo Maggiolini, docente al Politecnico di Milano presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale.

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Meglio le conoscenze-competenze o le conoscenze-verbali (proposizionali)?

Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre

Seconda parte dell’intervista al Prof. Giangiuseppe Pili. Ci chiediamo se sia meglio l’allenamento di abilità (skills) o l’insegnamento (educazione) di tematiche, quando è impellente l’esigenza di adattarsi al continuo cambiamento della realtà. Qual è la natura ultima dei valori sociali che, poi, determinano la natura stessa del mercato del lavoro?

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Il lavoro e i diversi tipi di conoscenza

Se è vero che il saper fare (know-how) ha un valore incontrovertibile perché lo si può dimostrare facendo quello che sappiamo fare, la conoscenza proposizionale (che si pone la domanda: è vero o falso che…?) ci consente di elaborare risposte nuove o immaginare scenari futuri.

Riportiamo la prima parte di un’intervista al prof. Giangiuseppe Pili e le sue stimolanti risposte.

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Cambiare la scuola per preparare meglio al lavoro

Ci fa piacere segnalare un libro, uscito recentemente (9 aprile scorso, 464 pag., 27 euro) che si intitola “In Search of Deeper Learning” di Jal Mehta e Sarah Fine, cioè “Alla ricerca di un insegnamento più profondo”. Il libro si riferisce naturalmente alle esperienze di insegnamento negli Stati Uniti ma crediamo che si adatti molto bene anche al nostro sistema scolastico.

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Apprendere non è imparare le risposte giuste ma fare le domande scomode

Lo scienziato austriaco Heinz von Förster

Oggi si parla di formazione permanente, soprattutto riferendosi agli adulti, che devono essere in grado di affrontare i grandi cambiamenti della società, di aggiornare le proprie competenze, di tenere alta la propria motivazione, di mantenere viva la propria creatività.

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