Dove è finita la cultura (quella vera)?

Ci sembra utile stralciare dal libro “L’impresa enciclopedia” di Gianfranco Dioguardi, con prefazione di Federico Butera, edito da Guerini NEXT, un brano davvero illuminante su come viene intesa la cultura nella società di oggi.

Continua a leggere

Gli intrecci tra potere e sapere in funzione di profitto

Jean Soldini, Il cuore dell’essere, la grazia delle attrazioni. Tentativi di postantropocentrismo, Mimesis Edizioni, 30€

Dalla prefazione al libro in oggetto di Roberto Diodato, stralciamo alcuni brani significativi.

“…la costituzione stessa della forma d’epoca contemporanea, effetto di trame storico-culturali particolarmente complesse (…) ha prodotto un semplice risultato: siamo diventati una specie nuova, almeno per quanto oggi è di massa: l’uomo consumatore, e come tale abbiamo depredato senza remore l’ambiente e sfruttato senza pietà i più deboli, cercando in tutti i modi, spesso raffinati e intelligenti, di rimuovere e anestetizzare il nostro senso di colpa.”

Tra gioia effimera e insoddisfazione felice

Jean Soldini

“Concentrati su noi stessi, sui nostri desideri, abbiamo ridotto il nostro personale sentire, sentire noi stessi, il mondo, gli altri, a non essere altro che la ripetizione del già sentito, di un immaginare, gustare, provare emozioni e sentimenti costruito altrove da dispositivi potenti, da pervasivi intrecci tra sapere e potere che hanno come obiettivo fondamentale il profitto, e il potere in funzione del profitto, per raggiungere il quale producono in noi una gioia insieme costante ed effimera, una perenne insoddisfazione felice.”

Riflettiamo su una frase molto importante di Francis Scott Fitzgerald, “essere capaci di vedere che le cose sono senza speranza, e tuttavia essere decisi a cambiarle”.

Global Inclusion: nessuno escluso! Per contare tutti bisogna conta… minare

Ecco alcune considerazioni, tratte dal sito “HR on Line”, diretto da Paolo Iacci*, che vanno lette, approfondite e condivise il più possibile perché colgono in pieno aspetti fondamentali del cambiamento della società. Un cambiamento ormai irrinunciabile.

Continua a leggere

Consumismo: parlarne male si può?

Luciano Bianciardi

Abbiamo molto apprezzato un bell’articolo, intitolato “La pandemia consumistica” scritto da Aldo Berlinguer, docente presso l’Università di Cagliari e apparso il 28 luglio scorso ne “Il Sole 24 Ore”. La paura del Covid ha frenato almeno inizialmente la spinta consumistica, sembra infatti che gli italiani in questi ultimi tempi stiano risparmiando di più. L’incertezza del futuro dovuto alla pandemia ha avuto un ruolo importante. (Nei quattro mesi della pandemia, i risparmi degli italiani avrebbero raggiunto la cifra record di 7,3 trilioni di euro).

Continua a leggere

Le ideologie? Non esistono più. Festeggiamo o resettiamo?

E’ davvero così? Le ideologie non esistono più? La nostra è una società libera da ogni forma di ideologia? Siamo sicuri? E siamo contenti di questo? In realtà, gli “ismi” ci hanno fatto sempre paura. Nascondono qualcosa di pericoloso e totalizzante. E quando qualcosa è totalizzante riduce, fino ad eliminarla alla radice, qualsiasi libertà di giudizio.

Continua a leggere

Una società alla ricerca di senso

Agnes Heller

Riportiamo qui di seguito, estrapolandole da un bell’articolo apparso sul sito Filosofia e nuovi sentieri, alcune affermazioni di Riccardo Mazzeo, filosofo e grande amico di Bauman, che ci auguriamo servano da stimolo, da reagente. Oltre a un puntuale intervento della filosofa ungherese Agnes Heller.

Continua a leggere