Dove è finita la Grande Promessa?

Albert Schweitzer

Da “Avere o Essere” di Yari Xsegona:

La Grande Promessa di Progresso Illimitato – vale a dire la promessa del dominio sulla natura, di abbondanza materiale, della massima felicità per il massimo numero di persone e di illimitata libertà personale – ha sorretto le speranze e la fede delle generazioni che si sono succedute a partire dall’inizio dell’era industriale.

La soddisfazione illimitata di tutti i desideri non comporta il vivere bene, né è la strada per raggiungere la felicità o anche soltanto il massimo di piacere. Il sogno di essere padroni assoluti delle nostre esistenze ha avuto fine quando abbiamo cominciato ad aprire gli occhi e a renderci conto che siamo tutti divenuti ingranaggi della macchina burocratica, e che i nostri pensieri, i nostri sentimenti e i nostri gusti sono manipolati dai governi, dall’industria e dai mezzi di comunicazione di massa controllati dagli uni e dall’altra.

Il progresso economico è rimasto limitato ai paesi ricchi, e lo iato tra nazioni ricche e nazioni  povere si è più che mai ampliato. Lo stesso progresso tecnico ha avuto come conseguenza il manifestarsi di pericoli ecologici e di rischi di conflitti nucleari (o pandemici), e sia gli uni che gli altri, agendo isolatamente o insieme, possono metter fine all’intera civiltà e fors’anche alla vita tutta quanta.

Quando, nel 1952, si recò a Oslo a ricevere il Premio Nobel per la pace, Albert Schweitzer esortò il mondo a «osare di guardare in faccia la realtà… L’uomo è divenuto un superuomo… Ma il superuomo col suo sovrumano potere non è pervenuto al livello di una sovrumana razionalità. Più il suo potere cresce, e più egli diventa anzi un pover’uomo… Le nostre coscienze non possono non essere scosse dalla costatazione che, più cresciamo e diventiamo superuomini, e più siamo disumani»

Autocoaching: la procedura S.T.A.R.S.

E’ uscito recentemente un libro prezioso. Si intitola “Time to Mind. Velocità ed efficacia dell’apprendimento: il nuovo vantaggio competitivo di imprese e individui” e l’ha scritto Gian Carlo Cocco. E’ una guida approfondita e utilissima per ridurre drasticamente i tempi necessari per consentire a coloro che operano nelle aziende di acquisire nuove competenze tecniche e comportamentali.

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Lettera a un bambino nato oggi: per avere successo nel 2050

Dedicato ai miei nipoti, Riccardo e Ginevra, che nel 2050 avranno 38 e 34 anni.

L’umanità sta affrontando rivoluzioni senza precedenti. Tutte le convinzioni del passato vengono pian piano messe in discussione e non ci sembra che stiano emergendo nuove idee in grado di sostituirle. Come possiamo prepararci – ma soprattutto preparare i nostri figli e i nostri nipoti – a un mondo di trasformazioni senza precedenti ma anche a periodi di grandi incertezze?

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