Misurare i contatti virtuali per capire se funzionano

Le distanze sociali raccomandate dal punto di vista medico per rallentare la diffusione della pandemia, insieme alle pratiche igieniche, sono fondamentali per la nostra salute fisica. Ma dobbiamo anche riconoscere gli effetti negativi di tale distanziamento sociale sulla salute mentale, sulla fiducia e sulla solidarietà all’interno delle varie organizzazioni di lavoro.

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Le differenze tra introversi ed estroversi: vi ritrovate?

Gli introversi tendono a: Gli estroversi tendono a:
avere una forte carica interiore ma a sentirsi condizionati dalle persone ricavare una forte carica dall’interazione con le persone
avere un ‘sé interiore’ e un ‘sé esteriore’, quella che si può definire personalità multistrato avere una personalità a un solo livello; si comportano allo stesso modo in pubblico e in privato
avere bisogno di una certa privacy essere aperti e fiduciosi
formulare mentalmente il loro pensiero, prima di parlare pensare ad alta voce
non amare essere al centro dell’attenzione avere piacere ad essere al centro dell’attenzione
imparare osservando piuttosto che facendo imparare facendo
essere a disagio con i cambiamenti sentirsi a proprio agio rapidamente nelle nuove situazioni
avere qualche amico molto intimo, piuttosto che un’ampia cerchia di amicizie occasionali fare amicizia facilmente e avere un sacco di amici
avere una grande capacità di concentrazione essere facilmente distratti
essere riflessivi essere impulsivi
non amare essere inseriti in grandi gruppi e, nel caso, assumere un atteggiamento defilato e poco partecipativo trovarsi a loro agio nei grandi gruppi e pronti ad assumersi dei rischi

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L’abilità dell’introverso nel gestire le persone. La favola del vento e del sole.

I leader estroversi per spingere i propri collaboratori a ottenere risultati soddisfacenti nel loro lavoro, mettono in mostra tutto il loro entusiasmo, tutta l’esuberanza del proprio carattere, che in certi casi può anche trasformarsi in aggressività. La loro azione si fa talora “martellante” e i collaboratori finiscono per sentirsi “chiodi” sulla cui testa di volta in volta si abbatte il martello del comando.

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