Dal capo autoritario al leader vulnerabile. L’esempio dell’allenatore di calcio Jürgen Klopp

Jürgen Klopp

Come mai le persone che hanno delle responsabilità non capiscono che essere autoritari danneggia anziché favorire il rapporto con i propri collaboratori? Chi ricorre ad atteggiamenti autoritari perde rapidamente la fiducia dei propri collaboratori e con la fiducia cala anche inesorabilmente il loro impegno nel lavoro. Eppure certe persone che guidano anche imprese importanti faticano a capirlo.

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8 marzo: le donne meglio degli uomini. Anche nella leadership

Bisogna che i signori uomini accettino l’evidenza. Le donne sono meglio di loro a livello di leadership. Lo conferma uno studio della Harvard Business Review durato una trentina d’anni che ha preso in considerazione 16 competenze tra le più importanti per stabilire l’efficacia della leadership complessiva.

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Quando si diventa leader?

Sei un leader? Lo diventerai? Non è facile sapere se e quando possiamo dirci leader. Questo ruolo – anche se molti lo credono – non nasce da una semplice promozione, da un progresso nella carriera. E’ un requisito, una condizione che magari non trova una immediata conferma con l’attribuzione di un ruolo preciso di responsabilità.

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L’invidia più dolorosa: l’aporofobia

Secondo il padre gesuita Giovanni Cucciil crescente individualismo rappresenta oggi la minaccia più grave alla qualità della vita proprio perché, erodendo il capitale sociale, genera sfiducia, spinge le persone a ripiegarsi su di sé, accrescendo il senso di malessere e di solitudine” e “accentuando abitudini di­struttive”. Tra queste cresce sempre di più l’invidia che però va assumendo forme diverse, come vedremo.

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Fidarsi e sfidare: la chiave efficace di un vero leader

Abbiamo avuto tutti dei leader che ci hanno guidato e ai quali abbiamo dovuto rispondere. Molti di loro ci sono stati vicini, hanno seguito le nostre scelte, ci hanno consigliato, ci hanno fornito indicazioni fino a che non siamo stati capaci di procedere sulle nostre gambe. Se vogliamo, più che leader sono stati dei validissimi coach ai quali dobbiamo molto. E’ doveroso riconoscerlo. Molto ma non tutto.

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