Attenti al “quieto vivere”. Spunto da una mail di Susan Mazza

Quando non ci fidiamo delle persone con cui lavoriamo, può essere molto difficile essere leader. Quando manca la fiducia, cerchiamo di capire cosa vogliono “gli altri” e come possiamo agire insieme a loro senza avere troppi problemi. E siamo sempre sul “chi va là!”.

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La forza della brand identity

L’evoluzione del concetto di brand. Dalla brand equity alla brand identity fino alla brand reputation. La corretta gestione della comunicazione del marchio. Prima di tutto, la coerenza

Il brand non è un fenomeno nuovo, nato con la società dei consumi. Ha radici lontane. Qualche esempio lo troviamo addirittura a partire dall’impero romano: ceramiche, vetri, botti, anfore, ecc. venivano distinti gli uni dagli altri attraverso firme (signa), bolli, timbri, applicati da commercianti e artigiani che li lavoravano. Non erano solo marchi di fabbrica ma veri e propri segni distintivi di provenienza e di qualità.

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2021: Per cominciare bene, usiamo le parole giuste. Qualcosa da non dire più e qualcosa da dire più spesso

Chi è Karen Mangia? Una donna dinamica, brillante e ottimista. E’ vice presidente del settore Customer and Market Insight presso Salesforce e autrice di un recente libro che si intitola “Working from home” (Lavorare da casa), quanto mai attuale in questo periodo.

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Gli svantaggi della comunicazione asincrona e i rimedi

La comunicazione asincrona può creare problemi per quanto riguarda l’ambito organizzativo. Se ci si aspetta che le persone siano on line e attive 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, la tentazione di chi ha la responsabilità di guidare un team è quella di poter gestire in ogni momento le attività dei propri collaboratori, di svolgere su di essi un’azione di micromanagement costante.

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Dal capo autoritario al leader vulnerabile. L’esempio dell’allenatore di calcio Jürgen Klopp

Jürgen Klopp

Come mai le persone che hanno delle responsabilità non capiscono che essere autoritari danneggia anziché favorire il rapporto con i propri collaboratori? Chi ricorre ad atteggiamenti autoritari perde rapidamente la fiducia dei propri collaboratori e con la fiducia cala anche inesorabilmente il loro impegno nel lavoro. Eppure certe persone che guidano anche imprese importanti faticano a capirlo.

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8 marzo: le donne meglio degli uomini. Anche nella leadership

Bisogna che i signori uomini accettino l’evidenza. Le donne sono meglio di loro a livello di leadership. Lo conferma uno studio della Harvard Business Review durato una trentina d’anni che ha preso in considerazione 16 competenze tra le più importanti per stabilire l’efficacia della leadership complessiva.

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Quando si diventa leader?

Sei un leader? Lo diventerai? Non è facile sapere se e quando possiamo dirci leader. Questo ruolo – anche se molti lo credono – non nasce da una semplice promozione, da un progresso nella carriera. E’ un requisito, una condizione che magari non trova una immediata conferma con l’attribuzione di un ruolo preciso di responsabilità.

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