Proteggere il capitale psicologico in azienda

Rumeet Billan

In Canada, presso l’Università di Toronto, si stanno sviluppando parecchi corsi che vertono sulla leadership e in particolare sulla valorizzazione del capitale psicologico in azienda. Tra le persone più esperte merita segnalare Rumeet Billan, che è anche un’imprenditrice di successo e amministratore delegato della Viewpoint Leadership. E’ considerata una delle donne più influenti in Canada.

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Tattleware: troppo controllo fa male

Non sono molte le persone che sanno cosa si intende per “tattleware”. In realtà, è una definizione molto semplice: si tratta di tutti quei sistemi utilizzati dalle aziende per monitorare i comportamenti dei propri collaboratori, in particolare quelli che lavorano da remoto. Sono tutti escamotage che si sono sviluppati in parallelo con l’adozione dello smart working a cui si è dovuti ricorrere a causa della pandemia.

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La leadership è una scelta di vita

Colleen Callander

La leadership non è facile. È qualcosa che devi praticare costantemente e alla quale devi dedicare (forse meglio, sacrificare) anche tutta la tua vita. Proprio come essere genitori, voler condurre una vita sana o decidere di essere un atleta sono scelte di vita, così anche scegliere di essere un leader è una scelta di vita.

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Anche la leadership diventa virtuale?

Negli ultimi venti mesi, molti di noi hanno partecipato inconsapevolmente a un esperimento globale sulla comunicazione virtuale. Quindi, abbiamo sperimentato in prima persona che ciò che funziona bene negli ambienti in cui il rapporto tra i collaboratori è faccia a faccia non sempre si trasferisce in quelli virtuali, che si reggono su strumenti multimediali.

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Capire come funziona l’IA. Cosa nascondono gli algoritmi? Oggi con XAI possiamo saperlo

Chi ha paura degli algoritmi? Un po’ tutti. Chi lavora in azienda sa che l’Intelligenza Artificiale permea ormai ogni settore, dal servizio clienti all’assunzione di nuovi collaboratori. Eppure, chi non è un esperto (ma certe volte anche chi lo è) non capisce bene come funzionino tali algoritmi.

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Un leader gentile e coraggioso? Fatemelo conoscere…

E’ uscito recentemente per la collana Trend di Franco Angeli un libro di Andrea Bettini e Katiuscia Bertelli, intitolato “Sii gentile e abbi coraggio”. Un libro snello, simpatico, che in questo mondo dove spesso prevale l’arroganza e la maleducazione e il coraggio sembra (come sosteneva don Abbondio) che nessuno se lo possa dare da solo, appare piuttosto eccentrico.

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Attenti al “quieto vivere”. Spunto da una mail di Susan Mazza

Quando non ci fidiamo delle persone con cui lavoriamo, può essere molto difficile essere leader. Quando manca la fiducia, cerchiamo di capire cosa vogliono “gli altri” e come possiamo agire insieme a loro senza avere troppi problemi. E siamo sempre sul “chi va là!”.

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La forza della brand identity

L’evoluzione del concetto di brand. Dalla brand equity alla brand identity fino alla brand reputation. La corretta gestione della comunicazione del marchio. Prima di tutto, la coerenza

Il brand non è un fenomeno nuovo, nato con la società dei consumi. Ha radici lontane. Qualche esempio lo troviamo addirittura a partire dall’impero romano: ceramiche, vetri, botti, anfore, ecc. venivano distinti gli uni dagli altri attraverso firme (signa), bolli, timbri, applicati da commercianti e artigiani che li lavoravano. Non erano solo marchi di fabbrica ma veri e propri segni distintivi di provenienza e di qualità.

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