💡 Non dobbiamo aspettare tutto da coloro che ci governano, sarebbe infantile

Godiamo di uno spazio di corresponsabilità capace di avviare e generare nuovi processi e trasformazioni. Dobbiamo essere parte attiva nella riabilitazione e nel sostegno delle società ferite. Oggi siamo di fronte alla grande occasione  di esprimere il nostro essere fratelli, di essere altri buoni samaritani che prendono su di sé il dolore dei fallimenti, invece di fomentare odi e risentimenti. Come il viandante occasionale della nostra storia, ci vuole solo il desiderio gratuito, puro e semplice di essere popolo, di essere costanti e instancabili nell’impegno di includere, di integrare, di risollevare chi è caduto; anche se tante volte ci troviamo immersi e condannati a ripetere la logica dei violenti, di quanti nutrono ambizioni solo per sé stessi e diffondono la confusione e la menzogna. Che altri continuino a pensare alla politica o all’economia per i loro giochi di potere. Alimentiamo ciò che è buono e mettiamoci al servizio del bene.

L’individualismo non ci rende più liberi, più uguali, più fratelli

La mera somma degli interessi individuali non è in grado di generare un mondo migliore per tutta l’umanità. Neppure può preservarci da tanti mali che diventano sempre più globali. Ma l’individualismo radicale è il virus più difficile da sconfiggere. Inganna. Ci fa credere che tutto consiste nel dare briglia sciolta alle proprie ambizioni, come se accumulando ambizioni e sicurezze individuali potessimo costruire il bene comune.

Guidare l’azienda senza avvalersi dell’autorità: si può fare!

Keith Ferrazzi

Cambiano le strutture organizzative aziendali. La gerarchia in azienda tende a ridimensionarsi sempre di più. Secondo un sondaggio Deloitte, che risale al 2016, negli Usa solo il 24% delle aziende con oltre 50.000 dipendenti affidava ancora la gestione funzionale a strutture gerarchiche organizzate. E, contemporaneamente, molte imprese si stavano apprestando a spostare le loro strutture organizzative da modelli tradizionali basati sulla gerarchia a team interconnessi e flessibili.

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Il timore reverenziale (AWE) può aiutarci

La pandemia che ci ha colpito rappresenta per tutti un’esperienza terribile. E’ facile sentirsi demoralizzati e intimoriti di fronte a un evento di tale portata, sia per la sopravvivenza propria e dei propri cari sia per il proprio futuro, viste le difficoltà economiche alle quali inevitabilmente andremo incontro.

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Un buon leader è generoso

Jason Fried, fondatore e CEO di Basecamp, si vanta di fornire vantaggi extra ai suoi collaboratori in termini di integrazioni di stipendio e di giorni di ferie in più. Questi gesti hanno fatto in modo che i suoi collaboratori siano felici e completamente soddisfatti, tanto che sono ben pochi coloro che lasciano l’azienda. “Quando Basecamp fa bene, i suoi dipendenti fanno bene … e anche il contrario è vero”: motivo per cui i leader devono essere generosi.

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