Imparare a imparare: creare una cultura della curiosità

Il mondo si trova di fronte a una rapida trasformazione dei posti di lavoro, dei modi di lavorare e delle competenze. Le organizzazioni devono imparare a incorporare una cultura della curiosità per alimentare l’apprendimento continuo che è al centro del successo futuro.

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Autocoaching: la procedura S.T.A.R.S.

E’ uscito recentemente un libro prezioso. Si intitola “Time to Mind. Velocità ed efficacia dell’apprendimento: il nuovo vantaggio competitivo di imprese e individui” e l’ha scritto Gian Carlo Cocco. E’ una guida approfondita e utilissima per ridurre drasticamente i tempi necessari per consentire a coloro che operano nelle aziende di acquisire nuove competenze tecniche e comportamentali.

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Anche il calcio può dare lezioni alle aziende. In 14 punti

Johan Cruyff

Molti ricorderanno il grande calciatore Johan Cruyff. Personaggio originale, detestato da molti, contraddittorio, con un carattere difficile, presuntuoso e attaccabrighe, ma indubbiamente grande innovatore tanto da venire definito un rivoluzionario del gioco del calcio.

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Upskilling. Apprendimento non addestramento: da obbligo a esigenza

Motivare i collaboratori di un’azienda perché si impegnino a imparare ogni giorno cose nuove non è facile se abbiamo predicato fino a poco tempo prima l’importanza del lavoro di routine e se abbiamo considerato l’apprendimento come un mero addestramento, stabilendo come e cosa imparare e quando farlo.

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Formazione sul lavoro: apprendimento incrementale e trasformativo

Ormai i manager di tutte le aziende concordano su un punto: l’apprendimento è indispensabile. Senza, si rischia di compromettere la carriera o peggio di far fallire un’azienda. La necessità di apprendimento oggi riguarda tutte le categorie di lavoro e tutti i livelli di responsabilità. Nessuno escluso.

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Meglio le conoscenze-competenze o le conoscenze-verbali (proposizionali)?

Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre

Seconda parte dell’intervista al Prof. Giangiuseppe Pili. Ci chiediamo se sia meglio l’allenamento di abilità (skills) o l’insegnamento (educazione) di tematiche, quando è impellente l’esigenza di adattarsi al continuo cambiamento della realtà. Qual è la natura ultima dei valori sociali che, poi, determinano la natura stessa del mercato del lavoro?

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Il lavoro e i diversi tipi di conoscenza

Se è vero che il saper fare (know-how) ha un valore incontrovertibile perché lo si può dimostrare facendo quello che sappiamo fare, la conoscenza proposizionale (che si pone la domanda: è vero o falso che…?) ci consente di elaborare risposte nuove o immaginare scenari futuri.

Riportiamo la prima parte di un’intervista al prof. Giangiuseppe Pili e le sue stimolanti risposte.

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