Tra assenteismo e presenteismo. Prendersi le proprie responsabilità

Bisogna avere il coraggio di dire che chi non si prende la responsabilità del proprio lavoro in questi tempi è un incosciente. In una situazione complessa e difficile come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia, riteniamo che qualsiasi lavoratore, a qualsiasi livello, non possa esimersi dal prendersi la responsabilità di quello che fa. Anche se la sua è una attività che può apparire meno strategica e importante di altre.

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No al Micromanaging!

E’ uscito sulla rivista on line “DM&C” un mio articolo che vi segnalo e che riguarda gli accorgimenti per aiutare un nuovo collaboratore, al quale è stato affidato un compito di maggiore responsabilità, e fargli raggiungere una certa indipendenza.

Sulla rivista, diretta da Ugo Canonici, che vi invitiamo a sfogliare, troverete altri interessanti articoli sul tema del Marketing e della Comunicazione.

I collaboratori si fidelizzano così. Col CRAP

A tutti piace avere soluzioni semplici. Pacchetti pronti di idee da applicare ai vari problemi di lavoro per risolvere situazioni complesse. Spesso sono solo trucchi psicologici per tranquillizzare la nostra coscienza, che contengono delle verità ma che, al di là della banalità della loro esposizione, nascondono cambiamenti e trasformazioni non certo facili da adottare.

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