Autosabotaggio: certe volte i peggiori nemici siamo proprio noi!

Cerchiamo prima di tutto di definire cosa si intende per autosabotaggio. E’ un meccanismo simile a quello che si riscontra anche in fisiologia ed è simile a una malattia autoimmune, cioè caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario che induce l’organismo ad attaccare i propri tessuti.

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La motivazione. Che mi importa della cattedrale?

Qualche tempo fa, avevamo riscritto il famoso aneddoto della cattedrale, mettendo in dubbio il fatto che uno dei tre operai (il terzo) si dichiari orgoglioso per il fatto di partecipare alla costruzione di un grande progetto e che questa sola constatazione sia in grado di motivarlo adeguatamente.

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La stupidità funzionale in azienda e l’autonomia dei collaboratori Crazy is as crazy does

Le persone intelligenti non riescono a capire facilmente, e ancor meno a prevenire, un comportamento stupido. Sostiene Paolo Iacci nel suo bel libro “L’età del paradosso”, nel capitolo dedicato alla stupidità. Come non dargli ragione, soprattutto se partiamo dalla convinzione (mica facile da dimostrare) di essere dalla parte degli intelligenti?

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Upskilling. Apprendimento non addestramento: da obbligo a esigenza

Motivare i collaboratori di un’azienda perché si impegnino a imparare ogni giorno cose nuove non è facile se abbiamo predicato fino a poco tempo prima l’importanza del lavoro di routine e se abbiamo considerato l’apprendimento come un mero addestramento, stabilendo come e cosa imparare e quando farlo.

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Upskilling: nuove competenze in tempi di crisi

Mark Zuckerberg e Priscilla Chan

La riqualificazione del personale, la necessità di sviluppare nuove competenze e ampliare le capacità dei collaboratori era uno dei problemi più sentiti prima della pandemia.

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La motivazione interna si chiama anche ikigai

Ken Mogi

La motivazione è importante per tutti noi, non solo quando dobbiamo lavorare ma anche, e soprattutto, nella vita di ogni giorno, se vogliamo stare meglio; perché la motivazione, cioè avere uno scopo nella nostra esistenza, genera energia positiva che aiuta a raggiungere i nostri obiettivi, aumenta la creatività, la felicità e il nostro benessere mentale e fisico.

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Come deve essere il leader per essere leader

  • Orientato al futuro e agile, non rivolto al passato e rigido
  • Attento alle proposte che arrivano dal basso e al loro potenziamento, non calato dall’alto e basato sul controllo
  • Orientato al miglioramento e allo sviluppo, non alla conformità e al giudizio
  • Centrato sull’uomo e motivante, non centrato sul processo e punitivo
  • Obiettivo ed equo, non soggettivo e prevenuto
  • Basato sul lavoro di gruppo e collaborativo, non individualistico e competitivo
  • Ben inserito nel contesto e improntato all’armonia, non autonomo e scollegato dal lavoro

I misteri della motivazione nel libro di Dan Ariely. L’effetto “Ikea” e l’immortalità simbolica

Guardando un qualsiasi filmato che mostra il viso di Dan Ariely, comprendiamo subito la forza d’animo e la determinazione di questa persona, che nonostante il gravissimo incidente di cui fu vittima quando era adolescente (il 70% del suo corpo era rimasto ustionato a causa di un incidente e trascorse quasi tre anni in ospedale sottoposto a dolorose terapie e interventi chirurgici) è diventato docente universitario, scrittore di successo e uno dei più importanti studiosi di motivazione. Il suo ultimo libro, edito da ROI edizioni, Macerata, intitolato “Perché, cerca di spiegare proprio la logica nascosta delle nostre motivazioni.

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