Neuromanagement: intervista a Eleonora Saladino

Eleonora Saladino è una Psicologa Positiva Organizzativa, esperta di Neuromanagement. Divulgatrice, well-being ambassador ed esperta di relazioni professionali. Di recente, ha pubblicato presso la Franco Angeli editore il saggio “Il DNA delle vendite”, che tra l’altro fornisce una conoscenza di base dei meccanismi mentali, emotivi e tattici che limitano o potenziano le decisioni d’acquisto. Eleonora Saladino sta tenendo la seconda edizione di un corso presso ADICO per il Manager del futuro in cui vengono trattati argomenti quali intelligenza emotiva, negoziazione, decision making, problem solving strategico.

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Etica: ragionare secondo il modello scientifico

Come abbiamo visto, conoscere le regole del vivere civile ed etico in azienda (come nella società, in famiglia, ecc.) non si traduce automaticamente in un comportamento corretto. Né basta avere buone “intenzioni” affinché esse, nella realtà concreta vengano applicate.

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I geni che sono in noi

Robert Plomin

Robert Plomin è uno psicologo che ha svolto numerosi studi, soprattutto sui gemelli e sulle grandi scoperte della genetica comportamentale. Un suo recente libro “L’impronta genetica. Come il DNA ci rende quello che siamo”, Raffaello Cortina, Milano, euro 18,70, ha creato non poche reazioni negative.

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L’invidia più dolorosa: l’aporofobia

Secondo il padre gesuita Giovanni Cucciil crescente individualismo rappresenta oggi la minaccia più grave alla qualità della vita proprio perché, erodendo il capitale sociale, genera sfiducia, spinge le persone a ripiegarsi su di sé, accrescendo il senso di malessere e di solitudine” e “accentuando abitudini di­struttive”. Tra queste cresce sempre di più l’invidia che però va assumendo forme diverse, come vedremo.

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Soffri di stanchezza “decisionale”? Ecco come evitarla

La nostra energia mentale è limitata. Se la nostra mente è un muscolo (si veda la teoria dello psicologo Roy Baumeister) dobbiamo essere consci di avere un serbatoio limitato di energia mentale, che, durante la giornata di lavoro, continuando ad usarla, si esaurisce.

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La teoria dell’”in-group”: favorire l’inclusione e il lavoro di gruppo

Le ricerche neurologiche confermano che i team composti da persone diverse tra loro per esperienza e formazione, se ben amalgamati, producono risultati maggiori di quanto non si possa ottenere con gruppi più omogenei.

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