L’Europa ha fatto di tutto per cercare la pace?

Nino Sergi

La domanda ce la siamo fatta un po’ tutti. Bisogna anche riconoscere che spesso c’è un po’ di ignoranza da parte della gente sul ruolo della diplomazia, che molti continuano a intendere come un segnale di buona volontà, un tentativo di trovare una soluzione pacifica, più per salvare le apparenze, per far vedere al mondo e alla gente che si è in qualche modo disponibili a una forma di dialogo con il “nemico”.

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L’ambiguità della guerra. Oggi e ieri in Dostoevskij. Cercare l’imparzialità. Da una riflessione di Rossella De Rose

La guerra come scontro tra potenze nemiche, assume in Dostoevskij un significato radicalmente diverso da quello tradizionale: conflitto non tra potenze nazionali e statali, ma trasversale rispetto a queste entità. E non guerra locale e localizzabile, ma guerra ubiqua ed occulta. La guerra come politica stessa, come forma essenziale della nuova identificazione di politica, filosofia, religione ed etica.

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Israele: le contraddizioni della democrazia

David Grossman

Spesso sentiamo dire che Israele è una democrazia. L’unica in Medio Oriente. Ma è proprio così? Una democrazia dovrebbe essere tollerante, soprattutto nei confronti delle minoranze che vivono al suo interno. E questo non sembra che accada in quel Paese. Lo sostiene anche David Grossman, famoso narratore ebreo, in un suo recente libro che riporta alcuni suoi saggi e discorsi (“Sparare a una colomba”, Mondadori, 2021).

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Un buon leader sa cogliere le opportunità

L’aviatrice statunitense Amelia Earhart

I leader non aspettano che le cose accadano. Nessuno offre ai leader il successo su un piatto d’argento. I leader sanno cogliere le opportunità, non importa quanto piccole o dissimulate possano essere.

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