Giudicare senza misericordia. La casistica come ipocrisia

Papa Francesco qualche tempo fa ha detto: “Signore che io sia giusto, ma giusto con misericordia!”. Lo ha detto perché l’uomo deve evitare di cadere nell’inganno ipocrita della casistica, della logica del “si può e non si può”. E quelli che ragionano così, Gesù li definisce ipocriti. Perché la casistica è ipocrisia.

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💡 Intermezzi di riflessione

I brani che in questi giorni abbiamo pubblicato sono stati tratti dall’ultima enciclica di Papa FrancescoFratelli tutti” (Ottobre 2020).

E, per finire, o meglio, per incominciare, riportiamo anche alcuni brani dell’intervento del Papa al Forum di Assisi.

Non siamo condannati a modelli economici che concentrino il loro interesse immediato sui profitti come unità di misura e sulla ricerca di politiche pubbliche simili che ignorano il proprio costo umano, sociale e ambientale. Come se potessimo contare su una disponibilità assoluta, illimitata o neutra delle risorse. No, non siamo costretti a continuare ad ammettere e tollerare in silenzio nei nostri comportamenti che alcuni si sentano più umani di altri, come se fossero nati con maggiori diritti”.

Siete chiamati a incidere concretamente nelle vostre città e università, nel lavoro e nel sindacato, nelle imprese e nei movimenti, negli uffici pubblici e privati, è tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi” siano protagonisti”.

CapoVerso citato dal Corriere della Sera

Riportiamo qui di seguito l’articolo redatto da Franco Taverna, Economista Università Alma Mater di Bologna e Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, pubblicato sul Corriere della SeraBuone Notizie – del 1° dicembre, che riprende l’intervista a Stefano Zamagni, apparsa su CapoVerso del 26 novembre scorso.

Il terzo settore e il Papa

Riportiamo, riprendendola da “Il Sole 24 Ore” di domenica 22 novembre, una affermazione di Papa Francesco (nel suo intervento al Summit “Economy of Francesco” di Assisi) che ha creato alcune perplessità, in quanto, almeno apparentemente, sembra mettere in discussione il ruolo del terzo settore, assimilandolo ai modelli filantropici in stile americano (vedi Fondazione Bill Gates, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo).

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Un nuovo umanesimo del lavoro

Papa FrancescoLe parole di Papa Francesco: “Vorrei suggerirvi tre parole, che possono aiutarci. La prima è educazione. Educare significa ‘trarre fuori’. È la capacità di estrarre il meglio dal proprio cuore. Non è solo insegnare qualche tecnica o impartire delle nozioni, ma rendere più umani noi stessi e la realtà che ci circonda. E questo vale in modo particolare per il lavoro: occorre formare a un nuovo umanesimo del lavoro, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo”.

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