Democrazia e utopia. Trovare il leader giusto o diventare tutti un po’ più leader?

Tucidide e Pericle

Leggete la famosa pagina che Tucidide dedica a Pericle, ma anche l’affermazione finale in neretto che è piuttosto significativa:

Pericle, potente per dignità e per intelligenza, notoriamente incorruttibile, controllava il popolo senza minarne la libertà, e non era guidato dal popolo più di quanto lui stesso non lo guidasse; non parlava per compiacerlo, poiché non aveva acquisito il potere con mezzi illeciti ma per via dei suoi meriti, e lo contraddiceva anche sotto l’influsso dell’ira. Quando avvertiva che il popolo era inopportunamente audace per la sua prepotenza, con la parola lo portava al timore; quando invece vedeva che irragionevolmente aveva paura, lo spronava ad aver coraggio.

In sintesi, la democrazia di Atene era tale solo a parole [lógoi men], ma nei fatti [érgoi de] il potere era del primo cittadino.

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Ha senso parlare di azienda democratica?

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Pericle

Come abbiamo visto nel precedente articolo-intervista con il prof. Marco Musella, l’azienda democratica sembra un’idea davvero difficile da realizzare, forse perché la stessa definizione di democrazia è vaga e ambigua. Uno dei punti chiave è questo: anche ammesso che agli stakeholder sia possibile accedere e partecipare con eguali diritti alle decisioni aziendali, i contrasti continueranno ad essere insanabili se il riferimento principale resta semplicemente il profitto.

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